Il figlio di Rispoli commenta la condanna del papà per omicidio: “Sentenza senza senso”
Il papà è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di Cataldo Aloisio, avvenuto nel 2008 a Legnano: "Come può aver fatto tutto da solo?"
Alfonso Rispoli non ci sta. Il figlio maggiore di Vincenzo, appena condannato per l’omicidio di Cataldo Aloisio dalla corte di Assise di Busto Arsizio (gli altri quattro coimputati sono stati assolti), si chiede perchè sia stato condannato solo suo padre: «O non è un omicidio di mafia oppure mio papà si è sdoppiato e gli ha sparato mentre guidava. Però è stato anche assolto dal reato di detenzione di arma da fuoco e a quanto pare i collaboratori di giustizia non sono stati ritenuti credibili. Allora perchè condannare mio padre?». Questo il commento a caldo del giovane, anche lui arrestato nell’operazione Krimisa del 2019 ma poi assolto in quanto il reato a lui imputato è stato derubricato a violenza privata.
Il figlio di Rispoli aggiunge: «In questo processo siamo sempre stati in silenzio ma adesso è il momento di far notare che sono sparite delle intercettazioni e sul corpo di mio cugino Cataldo è stato trovato il dna di una persona diversa da mio padre. Abbiamo i Ris di Parma, abbiamo laboratori scientifici all’avanguardia ma si sono limitati a dire che erano impronte di un incensurato e che quindi non c’entrava niente».
Per Alfonso si tratta di «accanimento giudiziario e mediatico, altrimenti non si capirebbe perchè hanno assolto mandanti e anche quelli che lo avrebbero aiutato. Cataldo Aloisio è un nostro parente, un fratello per mio padre e coi suoi figli siamo cresciuti insieme. Sono distrutto al solo pensiero che una giuria abbia condannato mio padre per il suo omicidio»
Che il papà non sia uno stinco di santo, però, lo ammette anche Alfonso: «Mio padre in passato ha sbagliato e ha pagato col carcere fino all’ultimo giorno. Una volta uscito, però, non ha mai avuto una denuncia. Ora è il capro espiatorio di tutto».
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