I parenti dei defunti contro l’amministrazione per il video di Emma Marrone al cimitero di Busto Arsizio

Monta la polemica sui social per le scene di "In Italia 2024" girate davanti alle arcate della parte moderna del cimitero. L'assessore Cislaghi: "Privacy rispettata"

Generico 26 Feb 2024

Emma Marrone che canta nel suo nuovo video davanti alle tombe dei cittadini di Busto Arsizio. E scatta l’indignazione. Sta montando sui social la polemica contro l’amministrazione comunale per aver dato la possibilità all’artista pugliese di girare alcune scene del video di “In Italia 2024”, una riedizione del successo di Fabri Fibra datato 2008. L’artista di Senigallia ha pubblicato, insieme al discusso rapper Babygang e ad Emma Marrone, il video della nuova edizione in questi giorni.

«Il danno è fatto – commenta sui social Cristina, commerciante di Busto -. Lì dietro, ma proprio lì dietro, ci sono i miei genitori e mio fratello La cosa mi ha disturbata moltissimo perché c è un rispetto della sacralità del luogo importante. C’è almeno una progettualità benefica? I soldi intascati dal Comune andranno a qualche associazione?» – si chiede.

Qualcuno addirittura chiede di raccogliere le firme per togliere il video «non rispettoso della dignità delle famiglie bustocche». Silvia commenta: «Siamo in molti ad avere un pezzo di cuore proprio dietro quelle mura, anzi nel video per un attimo si vede anche l’interno, uno scorcio su quelle lapidi tutte in fila. E al di là dei soldi, io mi chiedo che bisogno c’era? Montano immagini al computer, sovrappongono qualunque cosa, non potevano farlo anche per quel video? Tra l’altro di dubbio gusto. No….servivano proprio le immagini dal vivo! In tutto ciò una cosa fa male: veder calpestare il rispetto che ci hanno insegnato, che abbiamo sempre sentito verso questo luogo e verso chi ci riposa e solo per accontentare chi di rispetto non ne ha più per nessuno. Pensare che c’è ancora gente che, passando davanti a quel cancello, si fa un segno di croce».

C’è chi critica, poi, la scelta di concedere quel luogo anche per la qualità degli artisti e dei temi affrontati: «Pienamente d’accordo. Mio padre, lì sullo sfondo, li sta senz’altro rimproverando tutti. Ho visto il video: non era opportuno usare il nostro cimitero. Varrebbe anche per Orietta Berti, ma la collaborazione in una canzone con Baby Gang non si può sentire. sono certo non s’è fatto apposta anche perché è una canzone riadattata in tema anti Lega e anti Fdi. Ma proprio questo la dice tutta sul controllo avuto sulla vicenda».

Tra i critici c’è anche l’ex-assessore Paola Magugliani nella prima giunta Antonelli: «Non andava fatto, non è rispettoso. Non c’e’ giustificazione che possa tenere. Sono certa che la maggior parte di chi avrebbe dovuto dire no, non lo sapesse».

L’assessore ai Cimiteri Mario Cislaghi replica ringraziando la produzione: «Non è stato facile prendere questa decisione che è in capo a me e al sindaco. La società che ha realizzato il video è stata brava perchè il luogo è stato rispettato così come la privacy. È stato scelto per la particolare architettura di Richino Castiglioni che dovrebbe essere un vanto per la città. Le polemiche ci stanno, meno gli insulti». Riguardo a possibili compensi incassati dal Comune taglia corto: «Non c’è stato nessun compenso».

Certamente la polemica arriva in un momento particolare per la giunta di Emanuele Antonelli che ogni tanto sembra scricchiolare anche per dissapori interni. Stasera (martedì) ci sarà il consiglio comunale e non è detto che il tema del video non possa tornare a scaldare gli animi come accaduto nelle ultime commissioni. In una è scoppiata una lite tra il consigliere Max Rogora e l’assessore al Bilancio Maurizio Artusa mentre la seconda è stata addirittura annullata per contrasti interni sulle modifiche al regolamento di Polizia Locale in merito alle multe a chi non pulisce la pipì dei cani.

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 27 Febbraio 2024
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