Odissea passaporti, ecco il punto a Varese: novità, nuovi slot quotidiani e procedure d’urgenza

Risulta ormai difficilissimo ottenere un appuntamento perché il sistema delle prenotazioni è saturo. Un ventina i nuovi posti rilasciati quotidianamente ma è necessario collegarsi presto. Il punto della situazione

Questura - passaporti

Le tempistiche necessarie al rilascio dei passaporti continuano ad essere fuori controllo: quasi ovunque in Italia bisogna aspettare mesi e mesi per poter prendere appuntamento e, nonostante le proteste, la situazione non cambia. È una dinamica che riguarda tantissime questure in Italia e che suggerisce, per lo meno, che il problema sia di tipo strutturale e centralizzato. Ma andiamo con ordine partendo dalla situazione a Varese e dagli ultimi sviluppi sul fronte della questura.

Le lettere di protesta che giungono alla nostra redazione sulle lungaggini e, sempre più spesso, sull’impossibilità di ottenere un appuntamento per il passaporto sono quotidiane.

In particolare gli utenti si focalizzano su un problema specifico che riguarda la piattaforma di prenotazione: al momento della prenotazione presso la sede di polizia competente per la propria area territoriale risulta impossibile ottenere un appuntamento perché il sistema comunica che “La sede non offre al momento disponibilità di appuntamenti”.

Di fronte a questo problema, chi ha chiesto informazioni, si è sentito rispondere che è necessario collegarsi al mattino alle 7.30 per potersi accaparrare nuovi slot per gli appuntamenti rilasciati quotidianamente. Dunque cosa sta accadendo? Lo abbiamo chiesto al Capo di Gabinetto della questura di Varese Francesco Pino.

Impossibile prenotare l’appuntamento per il passaporto a Varese

Ecco in cosa consiste questa novità del collegamento alle 7.30 del mattino per poter cercare di ottenere uno degli slot necessari al rilascio del passaporto: «Questa indicazione deriva da un limite della piattaforma di prenotazione che però lascia capire anche quale sia il sovraccarico di appuntamenti – ci racconta il capo di Gabinetto Pino -. La piattaforma di prenotazione dell’appuntamento per il rilascio del passaporto non permette di prendere una prenotazione a distanza superiore di un anno e siccome gli slot disponibili per i prossimi 365 giorni sono già tutti prenotati ecco che il sistema blocca la possibilità di prenderne di nuovi».

Da qui la novità del collegamento alle 7.30: «Per ovviare a questo problema ogni mattina, dal lunedì al venerdì, vengono aperti, solo per quanto riguarda la questura di Varese, una ventina di posti in più oltre a quelli che sono già stati prenotati. Si tratta di posizioni nuove e che danno un appuntamento al 35esimo giorno successivo alla prenotazione. È necessario però collegarsi presto per cercare di bloccarne una perché vengono esaurite molto in fretta. Ci rendiamo conto di quanto sia limitato questa procedura ma è quello che possiamo fare noi da qua in una situazione in cui gli uffici sono già pieni».

Questura - passaporti
Il Capo di Gabinetto Francesco Pino

Che anche questo meccanismo sia limitato lo testimoniano le lettere di diversi lettori che hanno dovuto tentare fino ad un paio di settimane prima di riuscire a trovare uno slot, sempre che non abbiano rinunciato prima.

Come ottenere un appuntamento per il passaporto in caso di urgenza

Ad aver intasato il sistema sono stati inizialmente due motivi: le richieste accumulate durante l’emergenza covid e la maggior richiesta derivante dalla Brexit. Da questi due problemi, a cascata, il sistema si è ingolfato anche per via delle richieste fatte da cittadini senza una specifica motivazione ma preoccupati di non riuscire ad ottenerlo in tempo in caso di necessità inaspettata.

«Per questo, in ragione dell’aumento della domanda, all’agenda on line abbiamo affiancato la possibilità, nei casi di urgenza, di mandare una mail (che è questa dipps190.00n0@pecps.poliziadistato.it ) e chiedere l’anticipo dell’appuntamento, per chi è impossibilitato a farlo può presentarsi allo sportello del corpo di guardia – spiega il capo di Gabinetto della questura -. Noi non lasciamo a terra nessuno e attraverso questa procedura, chiaramente presentando una documentazione che ne motivi l’urgenza, forniamo l’appuntamento con tempistiche prioritarie. Chiediamo ovviamente di fornire un biglietto aereo, una prenotazione o un preventivo per poter determinare una reale urgenza».

Capita spesso che chi ha preso l’appuntamento non si presenti

Tra gli aspetti apparentemente paradossali c’è il fatto che tra coloro che hanno preso l’appuntamento ogni giorno un numero compreso tra 10 e 15 non si presenti agli uffici. Il motivo chiaramente è dovuto al fatto che a distanza di così tanti mesi può capitare di non riuscire a rispettare la scadenza ma dalla questura chiedono una maggiore collaborazione: «Accade troppo spesso che chi non si presenta non lo comunica neanche per questo chiediamo una maggiore collaborazione comunicando precedentemente la propria assenza via mail (che è questa dipps190.00n0@pecps.poliziadistato.it )».

Perché non si può scegliere un’altra sede per il ritiro del passaporto

Tra le domande che molti lettori ci rivolgono c’è anche quella che riguarda l’impossibilità di scegliere un altro ufficio per il ritiro del passaporto che non sia quello predefinito per il proprio comune di residenza. «In alcune occasioni abbiamo dato anche questa possibilità ma non può essere risolutiva – ci spiega il capo di gabinetto Francesco Pino -. Aldilà di tutta una serie di competenze territoriali che andrebbero riorganizzate per farlo c’è prima di tutto un problema concreto di una coperta che è molto corta. I numeri sono così rilevanti rispetto alle risorse che aprendo a questa possibilità finiremmo per intasare tutti gli uffici nel giro di pochissimo senza aver risolto granché».

Quanti sono i numeri sui passaporti rilasciati

Per mettere a fuoco il problema anche dal punto di vista quantitativo abbiamo chiesto alla questura alcuni numeri sulle pratiche elaborate.

Giornalmente solo gli uffici della questura di Varese elaborano circa un’ottantina di pratiche per il rilascio del passaporto. Si tratta dei circa 60 posti prenotati ai quali si sommano una ventina di slot tra quelli rilasciati in overbooking quotidianamente o attraverso la procedura d’urgenza.

In tutta la provincia di Varese, dunque sommando anche gli uffici passaporti di altre aree, nel 2022 sono stati rilasciati 31mila passaporti mentre nel 2023 sono stati 49mila con un aumento di circa il 60% ma non sufficiente a colmare il problema. Prima del covid questi numeri erano meno della metà.

Le difficoltà nell\'ottenere il passaporto a Varese

Commenta il capo di gabinetto: «Nonostante il problema non riguardi la sola questura di Varese devo anche aggiungere che dai dati a nostra disposizione la provincia di Varese risulta essere la provincia con il maggior numero di richieste di passaporti di tutta Italia. Noi facciamo tutto il possibile a fronte di un sistema ingolfato».

Novità previste alla questura di Varese

Tra i motivi per nutrire la speranza di un piccolo miglioramente c’è il fatto che la questura ha previsto alcune novità. «Sono in corso dei lavori che consentiranno di aprire un ulteriore sportello permettendo di passare dagli attuali tre attivi a quattro».

I limiti di un problema nazionale

Fino a qui tutto quello che ci può spiegare la questura di Varese, chiamata ad affrontare un problema molto grande con le risorse a disposizione. Essendo un problema diffuso in gran parte d’Italia, con numeri che hanno fatto gridare allo scandalo gli operatori del settore, i cittadini e anche le imprese, è evidente che per trovare una soluzione sia necessario risalire i livelli della polizia di Stato e quindi, in ultimo, al ministero dell’Interno.

Tomaso Bassani
tomaso.bassani@varesenews.it

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Pubblicato il 28 Febbraio 2024
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