“I casi di diabete sono in allarmante aumento: noi medici dobbiamo investire sulla prevenzione”

La dottoressa Tiziana Marcella Attardo, Direttrice della Medicina dell’Ospedale di Luino, fa il punto sulla malattia, sulle novità scientifiche e tecnologiche che sono emerse al Congresso Nazionale della Fadoi

congresso fadoi tiziana attardo

(nella foto la dottoressa Attardo a sinistra al congresso Fadoi. Al centro il prof Dentali)
Prevenire, intercettare precocemente, evitare i fattori di rischio, scongiurare lo scompenso
. È la missione principale di chi si occupa del benessere delle persone: è importante guarire, ma si deve lavorare soprattutto per non far ammalare. Ne è convinta la dottoressa Tiziana Marcella Attardo, direttrice della Medicina generale dell’Ospedale di Luino, reduce dal Congresso della società dei medici internisti Fadoi, di cui è presidente nazionale il Direttore del Dipartimento di Medicina della Sette Laghi, Professor Francesco Dentali.

IPERGLICEMIA INTERMEDIA

« È stato un congresso molto partecipato e interessante – commenta la dottoressa Attardo – sia a livello di lavori scientifici sia di attività pratiche, perchè abbiamo incontrato i cittadini di Rimini con l’obiettivo di fare prevenzione». All’interno del Congresso la sessione dedicata al diabete ha visto coinvolta la dottoressa e l’elemento prioritario che è emerso è stata la tempestività. Tutti gli specialisti internisti concordano nella necessità di intercettare precocemente la malattia diabetica. Oggi, è in atto una vera rivoluzione diabetologica grazie alla possibilità di diagnosticare il diabete e il prediabete con la determinazione della glicemia alla prima ora dopo la curva da carico orale di glucosio: valori uguali o superiori a 155 mg % identificano una categoria definita “iperglicemia intermedia”, ad alto rischio di evoluzione in diabete franco.  Ed è agevole per identificare i soggetti a rischio di diabete.

«Individuare questi pazienti precocemente con questi nuovi parametri – spiega la direttrice dell’ospedale di Luino –  rispetto ai parametri attuali dettati dall’OMS, potrà consentire un intervento tempestivo che avrà ripercussioni su tutta l’esperienza successiva del paziente».

MALATTIA IN ALLARMANTE AUMENTO

Le malattie metaboliche sono in aumento e, in previsione, il numero dei pazienti diabetici è da allarme: « Nel 2021, il 10,5% della popolazione mondiale ha manifestato una patologia diabetica ma, secondo le stime, nel 2045 la percentuale sarà del 12.2% e i prediabetici, con glicemia alterata a digiuno o dopo carico di glucosio, potrebbero superare l’11%, cioè 730 milioni. È necessaria una maggior consapevolezza di questa malattia. Invece, assistiamo a un aumento costante dei fattori di rischio: il 46% degli italiani è in eccedenza ponderale e il 10% francamente obeso, dati preoccupanti che riguardano anche bimbi e adolescenti. Dal 1980, è triplicato il numero di persone in sovrappeso, raddoppiato se guardiamo all’infanzia. Ci stiamo “americanizzando” dal punto di vista dell’alimentazione: seguiamo sempre meno la dieta mediterranea e preferiamo modelli negativi con cibi “spazzatura”, molto ben pubblicizzati e di basso costo, ma ricchi di calorie cosiddette “vuote”, di zuccheri semplici e di grassi saturi».

IL RUOLO FONDAMENTALE DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE

La prevenzione primaria, nel campo delle malattie metaboliche, è semplice: i corretti stili di vita con attività fisica regolare e una sana alimentazione sono efficaci.
«Dopo la parentesi del Covid, in cui noi internisti siamo stati catapultati nella gestione di questa emergenza, ora torniamo a lavorare sulle nostre priorità. Da quando sono a Luino, lavoro moltissimo con la medicina territoriale. Il medico di Medicina Generale ha ruolo ineludibile: è la prima sentinella che rileva l’allarme davanti a un paziente con familiarità cardiovascolare o diabete, obeso o iperteso, che fuma e non ha stili di vita virtuosi. La rete di collaborazione è efficace per intervenire tempestivamente evitando accessi impropri in Pronto Soccorso. Il nostro sistema sanitario sta attraversando una momento difficile: collaborando e facendo prevenzione possiamo dare risposte concrete. L’impegno prioritario di tutti noi sanitari è prevenire, altrimenti come medici falliamo».

LA TECNOLOGIA FACILITA IL MONITORAGGIO

In soccorso della medicina arriva la tecnologia: « Oggi abbiamo a disposizione dei device molto semplici, come gli FGM, sensori per tenere monitorata la glicemia. Sono strumenti che i pazienti apprezzano e consentono ai medici di controllarne l’andamento. Regione Lombardia sta investendo per dotare soprattutto i nuovi pazienti di strumentazioni che consentono di eseguire, in modo più preciso ed efficace, la terapia. Questo ha una valenza strategica nella costruzione della “memoria metabolica” che gioca un ruolo centrale in termini di scompenso e complicanze. Meno il corpo ha memoria degli scompensi, minori sono gli effetti dannosi che rimangono una volta che la glicemia è tornata sotto controllo».

La dottoressa Tiziana Attardo si augura che ulteriori vantaggi, a livello diagnostico e terapeutico, arrivino dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e dall’utilizzo o studio dei Big Data per la definizione di terapie soluzioni sempre più sartoriali, individualizzate ed efficaci e l’individuazione precoce delle complicanze. « I medici di Medicina Generale sono le prime sentinelle: esiste uno score dell’ADA (American Diabetes Association) a 7 punti per identificare le situazioni di rischio di diabete mellito, ancora celate che comprende l’età, il genere, un pregresso diabete gestazionale, la familiarità, l’eccesso di peso, l’inattività e l’ipertensione arteriosa . Lo stesso paziente può autodiagnosticarsi il rischio di malattia diabetica: infatti se ottiene un punteggio uguale o superiore a 5, dovrà rivolgersi in primis al curante per essere sottoposto alla determinazione della glicemia  a digiuno, dell’emoglobina glicosilata e/o ad una curva da carico di glucosio (OGTT). A Luino la rete ospedale – territorio lavora molto bene con appuntamenti strutturati per aggiornamenti scientifici, condivisi con i medici curantiu. Il prossimo appuntamento è il 25 maggio a Palazzo Verbania e parleremo de “Il paziente a rischio cardiovascolare: come prevenirlo e come gestirlo”».

Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it

Sono una redattrice anziana, protagonista della grande crescita di questa testata. La nostra forza sono i lettori a cui chiediamo un patto di alleanza per continuare a crescere insieme.

Pubblicato il 16 Maggio 2024
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.