Venti colpi in casa a Sesto Calende, i carabinieri rispondono: fermato un “pendolare“ del furto
Le manette scattate dopo un rocambolesco tentativo di fuga notturno a piedi lungo la A26. Fermato un trasferita specializzato in appartamenti e ville da svaligiare

I fine settimana “blindati“ in casa nel tentativo di sfuggire ai furti. Ma i professionisti dei colpi in appartamento arrivavano comunque, e non si facevano problemi ad entrare in azione. Risultato: 20-25 case svaligiate nel corso di mesi.
E i carabinieri della Stazione di Sesto Calende, raccolte le denunce, hanno teso la rete, e i frutti non hanno tardato ad arrivare: in manette è finito un albanese di 38 anni considerato un esperto del settore, accusato di numerosi dei furti messi in atto nel comune che si dipana fra Ticino e Verbano. L’attività durata settimane si è focalizzata sui una serie di colpi messi a segno in una zona del paese non distante da dove passa l’autostrada.
Indagini complesse, da affrontare con enorme pazienza e perseveranza unite alla conoscenza del territorio dal momento che i cittadini si aspettavano una risposta da parte delle forze dell’ordine: la zona colpita dai furti era circoscritta e naturalmente l’allarme è stato dai residenti veicolato sui social. L’Arma dunque si è attivata e ha fatto partire accertamenti, incrociando con descrizione testimonianze, orari, tracce e descrizioni sfociate in appostamenti.
Poi le fototrappole, pedinamenti e notti insonni specialmente come accennato nei fine settimana, momento in cui le “batterie“ di ladri arrivavano dal Torinese servendosi della comoda autostrada. La stessa impiegata per darsi alla fuga, ma a piedi e senza paura di farsi investire: durante il blitz che ha portato all’arresto, qualche giorno fa, i sospettati non hanno avuto alcun timore di scappare prima nei boschi per poi percorrere nel buio della notte, di corsa, ben due chilometri di A26 col rischio di farsi investire.
Dietro però, c’erano i carabinieri, molti dei quali di fresca nomina e giovane età che hanno stretto i denti e sono rimasti alle calcagna dei sospettati raggiungendo così i malviventi. Le persone inseguite erano in tutto due: uno è riuscito a dileguarsi mentre il secondo, un cittadino albanese di 38 anni con precedenti specifici (specialmente furti in appartamento) e residente nel Torinese è stato arrestato in flagranza di reato per resistenza a pubblico ufficiale, provvedimento convalidato dal giudice di Busto Arsizio che ha rimesso in libertà l’imputato e applicato la misura dell’obbligo di firma nel comune di residenza.
Un’operazione suonata come la risposta delle istituzioni alle richieste di intervento da parte dei cittadini, risposta peraltro data da una caserma con particolari qualità investigative, come quella della Stazione di Sesto Calende, che si è distinta in più di un’occasione in operazioni particolarmente delicate, specialmente legate alla sottrazione di ampie fette di territorio alla criminalità organizzata dedita allo spaccio nei boschi.
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