Pari bianco, partita grigia: Pro Patria e Alcione fanno solo 0-0
Poche emozioni a Busto Arsizio. Nella quartultima partita di campionato i bustocchi e i meneghini si annullano trovando un solo punticino che alimenta di troppo poco la classifica
Servivano i tre punti ma al triplice fischio la Pro Patria ne trova soltanto uno. Contro l’Alcione sotto la proverbiale “x” il bottino contiene quanto promesso: un punticino poco prezioso per raggiungere la salvezza, quando mancano ormai tre sole partite alla fine della regular season.
(servizio fotografico a cura di Roberta Corradin)
Nelle mura amiche dello Speroni, sotto un vento primaverile che ha complicato non poco i tanti voli della palla in verticale, i tigrotti di Busto Arsizio non riescono ad azzannare la partita in area di rigore e superare così l’Alcione. Le due squadre si fermano reciprocamente su uno 0-0 da poche emozioni, fatto di tante battaglie a centrocampo che hanno spezzato il ritmo partita, soprattutto nel finale.
La Pro Patria fa 0-0 contro l’Alcione, Caniato: “Mancata la cattiveria che fa la differenza”
UN PAREGGIO BIANCO E UNA SINFONIA DI GRIGI
Il pareggio bianco ottenuto nell’ultima domenica casalinga della Pro Patria (l’ultima partita a Busto sarà venerdì 18 aprile, il venerdì di Pasqua) consegna un bicchiere mezzo vuoto. In una sinfonia di grigi (o della paura, per dirla alla Mornau) l’unica flebile luce a brillare è l’inviolabilità in porta di Rovida, chiamato in causa soltanto dopo più di un’ora di gioco con un due interventi ravvicinati tra il 65′ e il 66′. Il portiere scuola Inter, ma di proprietà bustocca, prima si impegna su una conclusione di Bagatti da posizione defilata e poi si supera con un tuffo in grado di togliere la palla dall’angolino basso dopo un tiro a botta sicura di Samele da dentro l’area.
UNA PRO PATRIA CONTROVENTO
Anche la Pro Patria fa fatica a far volare il suo aquilone, seppur colorato sempre a bassa quota in questa stagione nata sotto una cattiva stella. In calo e contro-vento nella ripresa, di chance ne aveva create relativamente poche, se non per una conclusione nel primo tempo di Beretta che costringe il portiere dei meneghini Agazzi a coprire bene lo specchio del suo palo. Poco prima, al 18′, sempre l’attaccante in maglia numero 9 aveva invocato un rigore per una spinta subita in area, trovando nel direttore di gara Vingo un direttore di gara inamovibile e poco generoso. Il fischietto di Pisa, intransigente anche su uno scontro al 28′ tra Rocco e Bonaiti in area, farà infuriare gli 800 tifosi dello Speroni soprattutto per aver interrotto al 89′ un’azione in cui Pitou, subentrato a Terrani, si era portato in area dopo uno scontro aereo tra Toci e Ciappellano. Il gioco riprenderà quasi due minuti più tardi con una palla a 2 rimessa in gioco dall’arbitro fuori dall’area.
Per questo motivo il recupero, inizialmente di 5 giri di orologio, sarà prolungato fino al 97′. Minuti senza grosse emozioni o particolari highlights: le due squadre, apparse un po’ stremate (per i tigrotti si trattava del terzo incontro in 7 giorni), si confermeranno incapaci di trovare brecce negli ultimi 20 metri.
IL QUINDICESIMO PAREGGIO E LA GARA DA NON PERDERE
Il pareggio, il quindicesimo stagionale (nessuno come la Pro nel Girone A), è un passo troppo piccolo per recuperare punti su chi sta davanti, con la Triestina che allunga a +6 grazie alla vittoria contro il Renate. Intanto i pensieri della squadra vanno già alla partita di sabato prossimo a Vercelli, sempre a +6 ma con una gara ancora da recuperare. La partita contro i piemontesi è una gara che la Pro Patria non può davvero permettersi di sbagliare, perché perdere vorrebbe dire andare a -9 (il gap) e vivere gli ultimi 180 minuti del campionato con una scarpa in Serie D.
PRO PATRIA-ALCIONE MILANO 0-0 (0-0)
Pro Patria (3-4-2-1): Rovida; Reggiori, Cavalli, Coccolo; Piran (33′ st Somma), Mehic, Ferri (33′ st Mallamo), Barlocco; Terrani (19′ st Pitou), Rocco (19′ st Toci); Beretta. A disposizione: Pratelli, Bashi, Curatolo, Palazzi, Nicco, Citterio, Renault, Vaglica. Allenatore: Caniato.
Alcione Milano (4-3-1-2): Agazzi; Pirola, Ciappellano, Stabile (17′ st Miculi), Chierichetti (35′ st Dimarco); Bagatti, Bonaiti, Renault (29′ st Invernizzi); Bright; Samele (29′ st Morselli), Palombi. A disposizione: Bacchin, Miculi, Lanzi, Pio Loco, Caremoli, Bertoni, Marconi, Acella, Pessolani, Bertolotti. Allenatore: Cusatis.
Ammoniti: Stabile (ALC), Mehic (PPA), Ciappellano (ALC), Morselli (ALC), Pitou (PPA), Invernizzi (ALC)
Arbitro: Vingo di Pisa
Collaboratori: Tesi di Padova e Russo di Nichelino
IV Ufficiale: Barbetti di Arezzo
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