“Giubileo significa rimettersi in gioco, riprendere il proprio cammino”
Secondo dei tre appuntamenti a Materia dedicati al Giubileo 2025. A condurre la serata di mercoledì 28 maggio Elena Castiglioni di Archeologistics e Don Matteo, Vicario di Busto Arsizio
Ad aprire la serata di mercoledì 28 maggio i saluti di Ilaria Notari, giornalista di VareseNews, che ha presentato i due ospiti: Don Matteo, Vicario di Busto Arsizio e Elena Castiglioni di Archeologistics.
«Il Giubileo era già presente nella Bibbia ed era visto come il momento nel quale si azzerava tutto, dai debiti alla proprietà alla schiavitù: tutto riportava alla condizione di libertà. Inizialmente era previsto ogni cento anni, poi si è passati a cinquanta e infine a venticinque anni»ha voluto precisare Don Matteo, ricordando il vero valore del mettersi in cammino.
Nel secondo dei tre appuntamenti dedicati al Giubileo 2025 sono state presentate le quattro chiese giubilari nella provincia di Varese: il Santuario di S. Maria del Monte di Varese, la Basilica di S. Maria Assunta a Gallarate, il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli a Saronno, e il Santuario di S. Maria del Sasso a Caravate.
“Sono chiese conosciute, ma se avete piacere a visitarle avremo anche modo di accompagnarvi per conoscerle nei loro dettagli e nelle storie” ha aggiunto Elena Castiglioni.
Durante l’incontro sono state analizzati anche alcuni dettagli architettonici e artistici presenti all’interno dei santuari. Dalla porta santa del Santuario di Varese, all’altare del santuario di Maria Assunta a Gallarate, alla cupola di Gaudenzio Ferrari di Saronno: ogni scelta e decorazione è stata fatta per dare un preciso messaggio ai pellegrini e a tutti i fedeli.
«In particolare – ha sottolineato Don Matteo- la Porta Santa non è altro che un coronamento di un cammino. L’idea del Giubileo è quindi che una persona prenda e si metta in cammino per rimettersi in gioco».
Arte e architettura tornano ad essere quindi protagoniste nel mondo cattolico, richiamando una serie di concetti e di precisi messaggi che non sono completamente scomparsi.
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