Lingua Comune Fest: al Gagarin di Busto Arsizio tre giorni di cultura indipendente. Dagli Zu alla poesia visiva
Dal 9 all'11 maggio la quarta edizione del Lingua Comune Fest, con band (anche dal Giappone), laboratori e incontri che intrecciano territorio e visioni globali
Dal 9 all’11 maggio, il Circolo Gagarin di Busto Arsizio torna a essere il cuore pulsante della cultura indipendente del Varesotto con la quarta edizione di Lingua Comune Fest, rassegna ormai consolidata che chiude la stagione indoor con un fine settimana, il più importante dell’anno per il circolo, all’insegna della creatività e della partecipazione.
(foto d’archivio)
Concerti, laboratori, incontri e performance animeranno gli spazi del circolo e i dintorni, in un programma che riflette l’identità culturale del Gagarin: aperta, indipendente e radicata nel territorio. Non solo di musica — anche se in cartellone spiccano nomi di rilievo come gli ZU — ma di un’esperienza condivisa che rinnova lo spirito collettivo alla base del progetto.
«Prima che caldo e tempeste tropicali affollino le nostre giornate, e le iniziative del Circolo si trasferiscano giù nel cortile, facciamo festa con tre giorni di musica, attività, laboratori, performance e iniziative – spiegano dal Gagarin -. Tre giorni in cui parliamo insieme una lingua comune, quella che al Circolo costruiamo tutti i giorni: musica, cultura indipendente, condivisione».
Quest’anno il programma musicale è particolarmente potente e mette in dialogo realtà locali e internazionali, con artisti che arriveranno dal Sol Levante. A salire sul palco, venerdì 9 maggio, saranno appunto gli ZU, band leggendaria della scena sperimentale italiana, noti per la loro capacità di fondere punk, jazz e noise in una miscela esplosiva. Dal Giappone, sabato 10, arrivano invece le Kuunatic, trio tutto al femminile che intreccia folk, psichedelia e spiritualità sonora. Saranno loro a scaldare il pubblico in a Cybele, quartetto dalla proposta trasversale che spazia tra jazz contemporaneo, drum’n’bass e hip-hop. A completare il quadro musicale, una “Local Army” di artisti emergenti del territorio che porteranno sul palco l’energia e la vitalità della nuova scena musicale bustocca.
Ma Lingua Comune Fest non si ferma alla musica: il suo programma “off” è un manifesto culturale a cielo aperto. In calendario c’è l’Atmos-Fiera, spazio dedicato a collettivi, autoproduzioni e realtà attive sul territorio. Si terranno incontri di Boxe Popolare, dove lo sport diventa strumento di socialità e autodeterminazione. Sarà presentato Hijra, romanzo di Saif ur Rehman Raja che racconta una storia di migrazione e identità, toccando temi politici e personali. A rendere il festival ancora più completo ci saranno un laboratorio di poesia visiva e una performance di danza sperimentale a cura del collettivo Fondi Forme, che metterà in scena il corpo come strumento narrativo e politico.
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