Movimenti e comitato promotore in piazza a Varese per il referendum sulla cittadinanza
Il comitato provinciale di Varese per il referendum sulla cittadinanza, insieme a Possibile, Volt, ActionAid e Progetto Concittadino per dimezzare gli anni di residenza continuativa in Italia per poter ottenere la cittadinanza e trasmetterla ai figli
Domenica 11 maggio il comitato provinciale di Varese per il referendum sulla cittadinanza, insieme a Possibile, Volt, ActionAid e Progetto Concittadino, si troverà in piazza Monte Grappa dalle 10:00 alle 17:30 per promuovere i quesiti referendari dei prossimi 8 e 9 giugno, in particolare il referendum sulla cittadinanza, una questione chiave che riguarda da vicino le persone che vivono, lavorano e studiano intorno a noi.
L’obiettivo del referendum è molto semplice: dimezzare da 10 a 5 gli anni di residenza continuativa in Italia per poter ottenere la cittadinanza e permettere ai genitori di trasmettere la cittadinanza ai figli minorenni.
“Sembra un tecnicismo, ma non è una banalità”, commenta Sofia Mason, portavoce di Varese Possibile e attivista del comitato, che continua: “La procedura di ottenimento della cittadinanza è un percorso lungo e difficoltoso che spesso dura fino a 3 anni, da aggiungersi ai 10 necessari come requisito. Portare questo numero a 5 permetterebbe a 2,3 milioni persone già residenti in Italia di poter accelerare i tempi e poter vivere pienamente come cittadini nel nostro Paese”.
Il percorso è tortuoso per gli adulti, ma le cose si complicano per i figli minorenni: ad oggi devono compiere 18 anni e passare un’infanzia travagliata, fatta di procedure burocratiche e diritti negati, che potrebbero finalmente essere alla pari di compagni e compagne di classe.
Il banchetto di domenica si colloca all’interno di una serie di eventi che il comitato varesino per il Sì al referendum sta conducendo. Lo scorso 6 maggio a Cardano al Campo è stato presentato il libro “Universo parallelo” ed è stata l’occasione per confrontarsi con l’autrice Nogaye Ndiaye sul legame tra cittadinanza e razzismo e per riflettere sull’impatto che l’attuale legge ha sulla vita quotidiana delle persone.
Per il prossimo 25 maggio invece è prevista un’altra giornata di banchetto e volantinaggio ad Angera, per portare la promozione del referendum in tutto il territorio della provincia.
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