Busto Arsizio ospita la presentazione del libro di Claudio Macchi sulla Resistenza varesina
Domenica 16 novembre, alle 9.45 nella Sala Verdi, un incontro per riscoprire la memoria e la storia locale attraverso le voci di studiosi e protagonisti della società civile
Domenica 16 novembre 2025 alle ore 9.45, la Sala Verdi di via Antonio Pozzi 7 a Busto Arsizio accoglierà la presentazione del libro di Claudio Macchi “La Provincia di Varese nella stagione della Resistenza – Combattenti, vittime, perseguitati politici e razziali”. L’iniziativa si inserisce nel solco degli appuntamenti dedicati alla memoria storica e alla valorizzazione del patrimonio resistenziale del territorio.
Il volume si distingue per l’approccio sistematico e per l’ampio respiro con cui analizza il fenomeno della Resistenza nella provincia di Varese, restituendo un quadro articolato di protagonisti e vittime, tra persecuzioni politiche e razziali.
Relatori d’eccezione per un’opera corale
La mattinata sarà aperta e coordinata da Liberto Losa, presidente della sezione ANPI “Giovanni Castiglioni” di Busto Arsizio. A presentare il libro saranno due autorevoli voci del panorama storico e accademico: il professor Antonio Maria Orecchia, docente di storia contemporanea all’Università dell’Insubria, e lo storico Enzo Laforgia.
Insieme all’autore Claudio Macchi e all’editore Pietro Macchione, interverranno numerosi ospiti per approfondire i contenuti del volume e le sue implicazioni civili e culturali:
- Rocco Cordì, presidente ANPI sezione “Claudio” Macchi di Varese
- Stefania Filetti, segretaria generale della Camera del Lavoro Territoriale – CGIL Varese
- Giacomo Licata, segretario generale SPI-CGIL Varese
- Flavio Nossa, rappresentante dell’ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti)
- Marco Torretta, presidente del Raggruppamento Patrioti Alfredo Di Dio – FIVL
Un’occasione per riflettere sul presente attraverso la memoria
L’appuntamento si preannuncia come un’importante occasione per riflettere sulle radici democratiche del territorio varesino, grazie a un libro che non solo documenta ma stimola il dialogo tra generazioni. L’ingresso è libero e aperto a tutti coloro che desiderano approfondire una delle pagine più complesse e significative della storia locale.
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