Bambi Lazzati, tenacia e passione che non si fermavano davanti a nulla

Il direttore di Varesenews traccia il ritratto della "milanese" che, per operosità e dedizione, meglio ha interpretato lo spirito varesino: una donna che andava dritta al suo obiettivo e che non si fermava davanti a nessun ostacolo

bambi lazzati

Non dimenticherò mai il primo incontro con Bambi Lazzati. Eravamo agli inizi dell’avventura di Varesenews e con una discreta sfacciataggine scrissi un articolo tagliente dal titolo: Salotti e sottane a Varese. In un colpo solo mi fruttò la sua conoscenza e quella di Pier Fausto Vedani, che curioso e divertito mi telefonò chiedendomi di incontrarci. Mi aspettava sornione nel cortile del Circolo di Bosto e dopo la rituale stretta di mano iniziò a ridere. Sciolse in un attimo quel mio timore referenziale nei confronti di un grande del giornalismo.

Poi mi disse: “Se la Bambi legge quello che hai scritto ti mangia vivo”. Non andò così perché anche lei fu incuriosita di chi fosse il soggetto che se l’era presa con il suo Premio Chiara e la madrina della kermesse. Se Pier Fausto si sentiva uno dei fondatori, Bambi viveva quel progetto come parte della propria vita.

Da quel giorno non ci siamo più persi di vista. Lei era un rullo compressore. Aveva a cuore quello che faceva e lo viveva con un’intensità rara.
Bambi non si fermava davanti a nessun ostacolo. Era coraggiosa e piena di entusiasmo. Rivendicava con forza il suo essere milanese, ma si sentiva interprete della varesinità con il carattere di operosità che contraddistingue questa terra. Lei aveva molto chiaro come fosse complicato mantenere nel tempo la tradizione di un progetto culturale e se ne rammaricava, al punto di cercare anche fuori dal territorio le energie per proseguire a costruire il programma del Premio Chiara. Grazie al suo lavoro Varese ha accolto centinaia di autori di altissimo livello. Per lei erano tutti importanti e si muoveva a suo agio nel presentarli anche quando sapeva che la gaffe era dietro l’angolo.

Come tutte le personalità forti lavorare con Bambi non era facile perché lei andava dritta al suo obiettivo. La malattia degli ultimi tempi aveva rallentato la sua energia e la possibilità di presenziare ai più importanti eventi. Ci lascia con l’amaro in bocca perché aveva ancora tanto da dare e da vivere. Resterà però un ricordo forte e bello per quanto lei con entusiasmo ha arricchito il patrimonio della cultura a Varese e non solo.

Addio a Bambi Lazzati, instancabile animatrice della cultura varesina e anima del Premio Chiara

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Pubblicato il 03 Dicembre 2025
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