Le signore di Masciago: quando il filo unisce la comunità
La storia del gruppo “MasciAgoefilo”. Quest'anno impegnato per "abbigliare" il presepe esposto in chiesa
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Ogni mercoledì pomeriggio, nel piccolo paese di Masciago, il gruppo di signore di “MasciAgoefilo” si riunisce attorno a gomitoli colorati, ferri e uncinetti. Non è solo un appuntamento creativo: è un rito di comunità, un modo per stare insieme, condividere idee, sorrisi e progetti che, anno dopo anno, hanno portato bellezza e calore a tutto il paese.
Negli anni scorsi il gruppo ha realizzato opere che sono diventate simboli del Natale masciaghese e dell’impegno al femminile nel territorio: un grande albero di Natale all’uncinetto, il rivestimento degli alberi nel piazzale della chiesa, la partecipazione al progetto nazionale “Viva Vittoria” e l’adesione alle iniziative di “Varese in maglia”. Ogni progetto è stato un piccolo grande esempio di come il lavoro manuale, quando vissuto insieme, possa trasformarsi in un gesto culturale e sociale.
Quest’anno le signore hanno scelto di mettere il loro talento al servizio di un’opera speciale: il presepe esposto in chiesa. Due strutture in legno, dipinte da un’artista locale e raffiguranti Maria e San Giuseppe, sono state avvolte in mantelli realizzati interamente all’uncinetto. Punti, colori e trame sono diventati così parte integrante della scena natalizia, testimoniando una volta di più l’armonia tra arte, fede e lavoro condiviso.
Il risultato è un presepe che non è solo un simbolo religioso, ma anche un racconto di comunità: ogni filo rappresenta una mano che ha contribuito, un mercoledì trascorso insieme, un gesto di cura verso il paese.
Dietro ogni progetto non ci sono solo abilità manuali, ma soprattutto relazioni. Le riunioni settimanali sono un momento per ritrovarsi, scambiare consigli, condividere ricordi, sostenersi a vicenda. In un tempo in cui tutto sembra correre veloce, il semplice atto di sedersi insieme e creare qualcosa con le mani diventa un modo per rallentare e riconnettersi.

E così, mentre il presepe di quest’anno abita la chiesa con i suoi colori e la sua delicatezza, guardandolo, si scopre che ciascun punto all’uncinetto racconta una storia: la pazienza di chi lavora, le risate condivise, la forza del sentirsi parte di una piccola comunità che non smette di creare bellezza.
In un mondo che spesso divide, queste signore ricordano che basta un filo — passato di mano in mano, di cuore in cuore — per unire. E ogni mercoledì, in quella stanza piena di gomitoli e voci, Masciago diventa un luogo un po’ più caldo, un po’ più vero, un po’ più casa per tutti.
Cesi Colli
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