Luca Amadio: “Sconcertante la modalità scelta dall’amministrazione di Saronno sull’Isotta Fraschini”
Amadio è stato tra i consiglieri che al momento del voto hanno lasciato l'aula, e ribadisce la sua opposizione non al progetto ma a come è stata condotta la fase finale fino all'approvazione in Consiglio
Luca Amadio, consigliere comunale indipendente, torna a puntare il dito sulle modalità con cui è stato approvato il Piano di rigenerazione urbana dell’ex Isotta Fraschini. Amadio è stato tra i consiglieri che al momento del voto hanno lasciato l’aula, e ribadisce la sua opposizione non al progetto ma a come è stata condotta la fase finale fino all’approvazione in Consiglio.
«Lunedì 22 dicembre si è tenuto a Saronno il Consiglio comunale più sconcertante di tutta la storia politica saronnese, in virtù della dissonanza fra la smisurata importanza del punto all’ordine del giorno (l’adozione del Programma Integrato di Intervento, in variante al Piano del Governo del Territorio, dell’area ex Isotta Fraschini) e la modalità, per tempi, per modi e per condizioni con i quali il Consiglio comunale è stato convocato. Secondo l’amministrazione i Consiglieri Comunali in soli 4 giorni e mezzo (la cospicua e complicata documentazione è pervenuta leggibile solo giovedì 18 dicembre alle 10.05) avrebbero dovuto comprendere dettagliatamente quanto è stato definito in 18 mesi di istruttoria. Con questo modus operandi l’amministrazione non ha dato la possibilità di poter esprimersi in scienza e coscienza su un tema che potrà cambiare radicalmente il futuro della nostra città, tant’è che, come quasi tutti i Consiglieri comunali di opposizione, non ho partecipato alla votazione».
«Un’adozione – conclude Amadio – che sarebbe dovuta arrivare in Consiglio comunale dopo un percorso partecipativo con la cittadinanza e tutte le forze politiche, si è trasformata in un azzardo politico che testimonia la volontà da parte dell’amministrazione di affrontare la questione “a porte chiuse”. Il politico, diplomatico e scrittore britannico Lord Chesterfield sosteneva che “chi ha fretta mostra che la cosa che sta per fare è troppo grande per lui”. Speriamo non lo sia per la nostra città».
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