Busto Arsizio dice addio ad Angelo Verga
Una vita tra tribunale, politica e stadio. Scompare all'età di 82 anni un punto di riferimento per il Partito Socialista, il Pd e tutta Busto Arsizio
Lutto a Busto Arsizio per la scomparsa di Angelo Verga. Avvocato stimato, Verga aveva 82 anni ed è stato per lungo tempo è stato una figura centrale per la vita politica bustocca, arrivando a ricoprire la figura di consigliere comunale e di assessore.
La sua attività politica era iniziata tra le fila del Partito Socialista Italiano, per poi proseguire nel Pd. Professionista stimato, Verga aveva dedicato gran parte della sua carriera anche alla tutela dei lavoratori, collaborando per diversi anni con il sindacato a cui forniva assistenza e servizi legali.
Oltre all’impegno professionale e civile, Verga era una presenza fissa allo stadio Speroni. Grande appassionato della Pro Patria, seguiva con costanza le partite dei tigrotti biancoblu ed era un membro attivo del Pro Patria Club. Verga lascia i figli Claudio, Davide e Valentina, che ha seguito il percorso del padre sia a livello professionale che politico, sedendo ora in consiglio comunale a Busto.
Erica d’Adda: “Un compagno di partito e un amico”
«Un dolore, una notizia che vorrei non fosse arrivata. – questo il cordoglio dell’ex senatrice e segretaria del Pd bustocco Erica d’Adda -. Ci sono legami che nascono e crescono dentro la politica, nelle sue battaglie: quelle vinte e quelle perse, quelle più dure e quelle gioiose. Con lui è stato così. Prima di tutto un compagno di partito, ma pure un amico, una presenza con cui ho condiviso anni intensi di impegno, di passione, di lavoro nella nostra Busto Arsizio, amata sul serio. E le amicizie non sono fatte solo di legami o di scontri, ma di pezzi di vita condivisi. Oltre alla politica, alle discussioni, ai consigli comunali vissuti con passione e responsabilità , c’è stato anche il tempo del cameratismo più vero. Cosi stasera ripenso, fra i tanti momenti, a quei giorni di un ultimo dell’anno passato insieme in Liguria, lui con sua moglie Brunella, io con Angelo: giorni semplici e belli, di condivisione, di risate, di vita. Un ricordo che oggi torna con forza e gratitudine. Poi sì, abbiamo discusso molto. A volte insieme, a volte su fronti opposti. Polemici entrambi, convinti entrambi».
Conclude D’Adda: «Ma sempre con la stessa passione e con il rispetto che nasce quando sai di avere davanti qualcuno che ci crede davvero, in quello che fa. Oggi resta il dolore per la sua assenza. E resta la memoria di un’incontro nata tra istituzioni e sedi di partito e cresciuta anche fuori, nei momenti in cui la politica lasciava spazio alla vita, e insieme si confondevano».
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