L’impresa di Milano e il basket di Camilla Vescovi: ascolta “Luci a Masnago”
Il podcast della trasmissione dedicata alla Openjobmetis: la prima parte è dedicata a Moore e all'impresa nel derby. Poi spazio al volto giovane (e varesino) di Legabasket: «Il palazzetto per me è come una casa»
Camilla Vescovi, volto di Lega Basket e figlia della leggenda varesina Cecco Vescovi, è stata l’ospite speciale della 15a puntata di Luci a Masnago, la trasmissione in diretta di Radio Materia andata in onda giovedì 29 gennaio e ora disponibile su tutte le piattaforme di ascolto podcast.
La puntata si è aperta con l‘analisi della vittoria a sorpresa di Varese contro l’Olimpia Milano (74-84), definita un successo di “consistenza” e applicazione difensiva, con Taze Moore protagonista indiscusso, tanto che il titolo dell’episodio (“That’s aMoore”) è stato dedicato a lui e alla sua prestazione al PalaLido. I conduttori – Damiano Franzetti, Matteo Bettoni e Francesco Brezzi – hanno inoltre presentato la sfida di domenica 1 febbraio (ore 18) contro la Unahotels Reggio Emilia, orfana dell’infortunato Cheatham ma rinforzata nell’ultimo periodo dagli arrivi di Thor, Brown e infine Rossato.
Infine spazio a Camilla Vescovi: l’intervista è iniziata con la consueta domanda sul suo rapporto con il palasport di piazzale Gramsci che per lei è una vera e propria seconda casa: «Il mio rapporto con il palazzetto lo definirei “durevole” perché nonostante mio papà non sia più nell’ambiente della pallacanestro Varese, ogni volta che entro per le partite o comunque per lavorarci è come essere a casa, è una mia comfort zone».
Camilla ha inoltre spiegato il suo lavoro per Lega Basket: «Il mio ruolo è quello di raccontare la pallacanestro e in particolare i giocatori, non tanto dal lato delle statistiche ma piuttosto rispetto alle persone. Devo conoscere il loro lato umano, stabilire un rapporto di fiducia e per questo mi è stata utile l’esperienza da cestista anche se nei campionati minori. È fondamentale conoscere bene i tempi e gli spazi necessari soprattutto prima di una partita».
Tra i giocatori incontrati e intervistati in questi anni, il più simpatico è un ex biancorosso, Willy Caruso, oggi a Napoli, ma Camilla ha un legame con molti atleti conosciuti attraverso papà Cecco. «Prima di tutto il Menego (Andrea Meneghin ndr) che per me è come uno zio, poi gli ex compagni di papà che ancora lavorano nell’ambito del basket come Galanda, Pozzecco o Mrsic che ho incontrato a Sassari ed è stato gentilissimo. E Bryant Dunston tornato a giocare in Italia a Milano: dobbiamo organizzare una cena con lui».
Infine Vescovi ha spiegato quale sia il momento più emozionante quando va a fare visita alle partite di Serie A: «La prima cosa che ascolto sono i cori: io sono cresciuta a Masnago dove avevo il posto sotto alla curva nord, quindi sono abituata ai canti per Varese e mi piace scoprire quelli che vengono fatti negli altri palazzetti. E poi gli ultimi minuti delle partite sono davvero emozionanti: sento proprio che il pubblico aiuta i giocatori attraverso il tifo ed è una cosa che mi coinvolge parecchio».
DAL PARQUET – Per chi vuole, è possibile riascoltare anche la puntata numero 17 di “Dal Parquet” il podcast “dopopartita” di VareseNews che parla proprio del match contro Milano: la trovate qui sotto.
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