Mauro Gregori rompe il silenzio: “Rifletto su una candidatura indipendente per Varese”
Il creatore della pagina "Varese la vedo così" si rivolge ai suoi 13.000 follower: «Troppe promesse disattese, serve un ruolo libero dai partiti. Sostengo Luca Marsico sindaco»
Con un lungo post affidato alla sua seguitissima pagina Facebook, Mauro Gregori apre ufficialmente la riflessione sul suo futuro politico in vista delle prossime elezioni comunali. Una mossa attesa da tempo dai suoi sostenitori, che Gregori ha voluto motivare ripercorrendo le tappe del suo impegno per la città.
Gregori non nasconde le ragioni di un distacco critico dall’attuale amministrazione. Dopo l’elezione nel 2016 e le dimissioni per coerenza l’anno successivo, nel 2021 aveva scelto di sostenere il sindaco uscente Galimberti. Tuttavia, oggi il bilancio è amaro: «Molti temi sono ancora fermi, sospesi nel limbo, tante promesse disattese – scrive Gregori –. Continuare a tacere non è più una forma di lealtà».
L’asse con Luca Marsico
Nel delineare il quadro politico ideale per Varese, Gregori mette un punto fermo: il sostegno a Luca Marsico (la cui candidatura per il momento è solo sulla carta). «Lo ritengo una persona competente e conoscitrice della città, senza rivali nel ruolo di futuro sindaco», dichiara, pur precisando che la scelta di correre o meno spetterà esclusivamente all’ex consigliere regionale.
Una corsa “senza tessera”
Il punto cardine della possibile candidatura di Gregori è l’indipendenza. L’obiettivo è portare nelle istituzioni la voce degli oltre 13.000 cittadini che seguono quotidianamente “Varese la vedo così”, una comunità nata non attorno a bandiere, ma su critiche concrete e amore per il territorio.
«Qualunque mio percorso futuro dovrà mantenere un ruolo indipendente, libero da tessere di partito che limitino l’autonomia di giudizio», chiarisce Gregori, sottolineando che la sua non è una scelta di ambizione personale, ma una risposta alle sollecitazioni di chi vive la città reale.
L’appello alla rete
In pieno stile social, Gregori ha concluso il suo intervento chiedendo un parere diretto ai suoi follower: «Prima di decidere, mi sembra corretto ascoltare il clima e le esigenze di chi attraversa Varese ogni giorno». Un sondaggio aperto che segna, di fatto, l’inizio di una lunga marcia verso le urne, all’insegna del civismo e della libertà di critica.
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