La Commissione Europea avvia un’indagine su Shein
Sotto la lente dell'indagine il suo design che crea dipendenza, la mancanza di trasparenza dei sistemi di raccomandazione e la vendita di prodotti illegali, compreso il materiale pedopornografico
Oggi la Commissione europea ha avviato un procedimento formale nei confronti di Shein, ai sensi della legge sui servizi digitali, per il suo design che crea dipendenza, la mancanza di trasparenza dei sistemi di raccomandazione e la vendita di prodotti illegali, compreso il materiale pedopornografico.
Secondo il comunicato diffuso dall’UE più specificamente, l’indagine si concentrerà sui seguenti settori:
I sistemi di cui dispone Shein per limitare la vendita di prodotti illegali nell’Unione europea, compresi i contenuti che potrebbero costituire materiale pedopornografico, come le bambole sessuali a forma di bambino.
I rischi connessi alla progettazione del servizio che crea dipendenza, tra cui l’attribuzione ai consumatori di punti o premi per l’impegno, nonché i sistemi di cui dispone Shein per attenuare tali rischi. Le funzioni che creano dipendenza potrebbero avere un impatto negativo sul benessere degli utenti e sulla protezione dei consumatori online.
La trasparenza dei sistemi di raccomandazione utilizzati da Shein per proporre contenuti e prodotti agli utenti. Ai sensi della legge sui servizi digitali, Shein deve divulgare i principali parametri utilizzati nei suoi sistemi di raccomandazione e deve fornire agli utenti almeno un’opzione facilmente accessibile che non sia basata sulla profilazione per ciascun sistema di raccomandazione.
La Commissione effettuerà ora un’indagine approfondita in via prioritaria. L’avvio di un procedimento formale non pregiudica l’esito.
La decisione odierna fa seguito alle analisi preliminari delle relazioni di valutazione dei rischi fornite da Shein, alle risposte alle richieste formali di informazioni della Commissione e alle informazioni condivise da terzi.
Il 28 giugno 2024, il 6 febbraio 2025 e il 26 novembre 2025 la Commissione ha inviato tre richieste di informazioni a Shein per ottenere maggiori informazioni sulla conformità della società alla legge sui servizi digitali, in particolare per quanto riguarda la protezione dei consumatori e dei minori, e sulla trasparenza dei suoi sistemi di raccomandazione.
I procedimenti formali nell’ambito della legge sui servizi digitali lasciano impregiudicati e sono complementari all’azione coordinata in corso per quanto riguarda il rispetto da parte di Shein degli obblighi previsti dal diritto dei consumatori, guidata dalla rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC) delle autorità nazionali per la tutela dei consumatori e dalle azioni di esecuzione a livello nazionale. Analogamente, i procedimenti formali a norma della legge sui servizi digitali lasciano impregiudicate le azioni e le misure delle autorità di vigilanza del mercato relative all’applicazione del regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti (GPSR), compreso il seguito dato alla prima indagine a tappeto sulla sicurezza dei prodotti incentrata sugli articoli per l’infanzia effettuata nel 2025.
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