L’Associazione Ferrovieri Europei a difesa del Museo Ferroviario di Luino: “Salvate il Verbano Express”
L'Association Européenne des Cheminots esprime solidarietà ai volontari luinesi dopo la sospensione dell'attività ferroviaria storica e la richiesta di un nuovo contratto di locazione
Il Museo Ferroviario del Verbano di Luino, un gioiello che da oltre trent’anni racconta la storia delle rotaie sul confine italo-svizzero, rischia di chiudere i battenti. L’allarme è stato lanciato dall’Association Européenne des Cheminots (AEC), che ha espresso piena solidarietà all’associazione “Verbano Express”, l’ente no-profit che gestisce la struttura. Al centro della contesa ci sarebbe un nuovo contratto di concessione proposto dalle Ferrovie italiane, che prevede un canone annuo ritenuto insostenibile per una realtà basata sul volontariato.
Un canone insostenibile per il volontariato
Secondo quanto denunciato dall’AEC, le Ferrovie avrebbero disposto la sospensione dell’attività ferroviaria storica presso la stazione di Luino, vincolando la ripresa alla firma di un nuovo accordo economico. La cifra richiesta per l’affitto degli spazi sarebbe però fuori portata per i volontari della Verbano Express. «Una richiesta di tale entità risulta insostenibile per un’associazione che opera senza fini di lucro – spiegano i rappresentanti dei ferrovieri europei – e che per decenni ha mantenuto in perfetto stato un immobile storico senza mai gravare sulla collettività».
Trent’anni di storia a rischio
Il museo non è solo un deposito di vecchie locomotive, ma un centro di cultura e identità per tutto il territorio luinese. Per oltre tre decenni, i volontari hanno custodito e valorizzato un patrimonio tecnico e architettonico di pregio, rendendo la stazione internazionale di Luino un punto di riferimento per gli appassionati di tutta Europa. La sospensione delle attività e l’incertezza sul futuro mettono ora in dubbio la sopravvivenza di pezzi unici della storia dei trasporti.
L’appello per una soluzione condivisa
La mobilitazione per salvare il museo si sta allargando. Per l’AEC è indispensabile individuare soluzioni concrete che garantiscano continuità alla struttura. L’obiettivo è quello di trovare un punto d’incontro con le Ferrovie che tenga conto del valore sociale e culturale svolto dall’associazione, piuttosto che limitarsi a una valutazione puramente commerciale degli spazi.
Una responsabilità per l’intera comunità
Il destino della Verbano Express chiama in causa non solo gli addetti ai lavori, ma l’intera comunità locale e le istituzioni. «Il futuro del museo non riguarda solo un’associazione – sottolineano dall’AEC – ma la responsabilità collettiva di salvaguardare un patrimonio unico che merita di essere trasmesso alle generazioni future». La speranza è che il dialogo possa riaprirsi prima che le serrande del museo si abbassino definitivamente.
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