Olimpiadi robotiche, gli studenti si sfidano a colpi di codici a Busto Arsizio

Due giorni di gare per mettere alla prova le proprie capacità di programmazione fuori dalla scuola e confrontarsi coi coetanei degli altri istituti

A MalpensaFiere vanno in scena le Olimpiadi robotiche

Sconfiggere l’avversario in un incontro di sumo, trovare la via d’uscita da un labirinto e vincere una gara di velocità su circuito. Sono queste le sfide che hanno affrontato i robot programmati dagli studenti delle scuole superiori del Varesotto (e dal Nord Italia), che hanno partecipato alle Olimpiadi robotiche disputate tra sabato 7 e domenica 8 febbraio a MalpensaFiere.

 

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Se a fornire i robot ci ha pensato gratuitamente Makerslab.it (organizzatore del torneo), a metterci l’ingegno e la creatività ci hanno pensato totalmente i ragazzi, impegnati in due giorni all’insegna del coding: tra lavoro al pc per scrivere i programmi che avrebbero “animato” i loro robot e prove sul campo per verificare l’efficacia e la solidità dei propri codici.

Due giorni di gare dove vince il codice migliore

Le Olimpiadi robotiche nascono proprio per dare agli agli studenti l’opportunità di mettere alla prova il più possibile le loro conoscenze in ambito Stem al di fuori delle aule di scuola. La gara, infatti, non prevede eliminazioni, ma tutti i ragazzi ripetono le competizioni nelle tre categorie diverse volte nell’arco dei due giorni di gara. «La classifica provvisoria – spiega Roberto Beligni responsabile di Makerslab.it – resta segreta fino alla fine del torneo. In questo modo, tutti i ragazzi sono incentivati a lavorare continuamente per migliorare il proprio codice e a non “dormire sugli allori” dopo una vittoria iniziale, perché tutto potrebbe cambiare all’improvviso».

A MalpensaFiere vanno in scena le Olimpiadi robotiche
Gli studenti impegnati a provare i loro codici sui campi di gara

Collaborazione e sportività

Le Olimpiadi robotiche sono a tutti gli effetti una competizione, ma sono anche caratterizzate da uno spirito di collaborazione e sportività che è raro incontrare. «Esiste – racconta Beligni – un aspetto sociale. I ragazzi si aiutano a vicenda anche tra squadre di scuole diverse. In passato ho visto studenti che a scuola facevano fatica a relazionarsi coi compagni, per la prima volta confrontarsi con gli altri partecipanti, scambiarsi consigli e congratularsi».

Uno sguardo al futuro

Le Olimpiadi robotiche si sono svolte nell’ambito dell’Expo Elettronica, l’esposizione che si è tenuta nel fine settimana nei padiglioni di MalpensaFiere. Le Olimpiadi robotiche sono state anche l’occasione per i ragazzi di far conoscere i loro progetti sviluppati a scuola: da bracci meccanici per sollevare e spostare pesi e autolavaggi in miniatura, a veicoli in grado di muoversi in ogni direzione senza svoltare. Un’iniziativa dedicata alla tecnologia a tutto tondo e con uno sguardo alle professioni del futuro.

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Pubblicato il 10 Febbraio 2026
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