Quella traccia di sangue e cocaina da seguire: un nuovo arresto a Lugano
A ottobre un 24enne era stato accoltellato nella città sul lago. Da lì la Polizia Cantonale e la procuratrice Lipari hanno messo insieme man mano tasselli e indizi che hanno consentito di ricostruire le vie del traffico di droga
Non c’è ormai mese che non veda qualche arresto per spaccio e traffico di droga in Canton Ticino. Numeri grossi, partite di cocaina ed eroina, gruppi articolati presenti su un territorio dove i soldi girano. Gli investigatori della Polizia Cantonale (il principale livello di polizia giudiziaria in Svizzera) e il Ministero pubblico mettono insieme tessere, ricostruiscono le filiere. E ogni tanto scattano le manette.
Nei giorni scorsi è stato arrestato un 48enne cittadino italiano domiciliato nel Luganese. L’uomo è sospettato di essere coinvolto nel traffico di sostanze stupefacenti che hanno interessato prevalentemente il Sottoceneri.
A portare a lui sono state le indagini – svolte in collaborazione con la Polizia Città di Lugano – che erano partite dall’accoltellamento avvenuto il 24 ottobre 2025 in un appartamento di Lugano. In quel caso erano stati arrestati, un 29enne e di un 30enne, entrambi cittadini svizzeri che vivono nel Luganese.
Già un mese dopo la Polizia, nello sviluppo delle indagini, aveva poi fermato cinque persone, nello specifico due cittadini albanesi, uno italiano, due svizzero, recuperando un discreto quantitativo di cocaina e migliaia di franchi. Non numeri enormi, ma comunque significativi, probabilmente un pezzo del giro di spaccio.
A metà dicembre gli investigatori coordinati dalla Procuratrice pubblica Veronica Lipari hanno messo a segno un altro colpo, con tre arresti, anche se senza sequestri. Ogni volta, un passo in più e altri elementi da acquisire: nomi, telefoni, tracce da seguire.
E in effetti l’evoluzione successiva ha portato a una nuova fase: in capo al 48enne italiano arrestato ci sono una raffica di accuse, vale a dire infrazione e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, riciclaggio di denaro, infrazione alla Legge federale sugli stranieri.
Le misure restrittive della libertà sono già state confermate dal Giudice dei provvedimenti coercitivi (Gpc).
La Cantonale e la Procuratrice Lipari, peraltro, hanno assestato in questi mesi colpi importanti anche allo spaccio nel Sopraceneri, nella zona di Bellinzona, l’altra “metà” del Canton Ticino. Nel 2025 erano state una novantina complessivamente le persone arrestate per droga.
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