Varese intorno ad un tavolo per immaginare la sua “agenda della cultura 2030”
Diverse realtà della provincia si sono riuniti per pensare ad azioni e iniziative in vista dell'Agenda 2023, innestandosi nel già esistente progetto "Varese Cultura 2023"
Come può la cultura contribuire concretamente agli obiettivi della sostenibilità? È da questa domanda che ha preso avvio il workshop ospitato nel pomeriggio di mercoledì 4 febbraio a Villa Recalcati, nella sede della Provincia di Varese.
Intorno a un tavolo si sono riuniti diversi attori culturali del territorio per un momento di confronto e lavoro condiviso, con l’obiettivo di riflettere su come costruire un sistema culturale provinciale capace di dialogare con i temi della sostenibilità, in una prospettiva di medio e lungo periodo. L’incontro si inserisce nel percorso che, partendo dalle esperienze degli anni precedenti, guarda oggi alla visione delineata dal progetto “Varese Cultura 2030”.
Il workshop è stato promosso da Karakorum Srl Impresa Sociale insieme alla Provincia di Varese ed è stato pensato come uno spazio di ascolto e di proposta, coinvolgendo realtà culturali indipendenti e associazioni che negli anni hanno costruito un ruolo significativo nel tessuto locale. Non grandi istituzioni, ma soggetti radicati sul territorio come Totem, Cortisonici, Teatro Periferico, Associazione Remida, Covo Associazione Culturale e altre esperienze simili.
Al centro del confronto, l’idea di una cultura non intesa come pratica isolata, ma come elemento capace di innestarsi nelle politiche e nelle dinamiche del sistema locale. «La cultura non come pratica a sé, ma come nuova radice da innestare nelle nuove pratiche del territorio», è stato sottolineato durante l’incontro, insieme a interrogativi legati a creatività, partecipazione, co-creazione e immaginazione come strumenti di cambiamento.
Una sfida che richiama direttamente il tema della sostenibilità ambientale e sociale come vuole l’Agenda 2023 delle Nazioni Unite. A sottolinearlo è stato Stefano Beghi, che ha aperto il convegno portando l’esperienza del progetto “Vasi Comunicanti”, realizzato con Karakorum. Un lavoro che ha coinvolto 24 comuni, dando vita ad altrettante storie nate da incontri quotidiani e sviluppate come racconti condivisi, in una relazione diretta tra artisti, cittadini e comunità. Il progetto è stato raccontato anche da Marco Di Stefano, autore del volume nato da quell’esperienza.
Il percorso si colloca all’interno di “Varese Cultura 2030”, progetto promosso dalla Provincia di Varese in qualità di ente capofila con il sostegno di Fondazione Cariplo e presentato ufficialmente nel giugno 2025. L’iniziativa mira a dare una rappresentazione organica del sistema culturale varesino, rafforzare le reti tra istituzioni e realtà locali, potenziare l’offerta culturale e collegarla ad ambiti chiave come turismo, paesaggio, ambiente, istruzione e mobilità sostenibile, con l’obiettivo di costruire un’identità culturale forte, riconoscibile e condivisa.

Il progetto coinvolge già numerosi soggetti istituzionali e culturali e ha avviato le prime azioni operative. Il workshop di Villa Recalcati ha rappresentato un ulteriore passo in questa direzione: un momento di apertura e confronto pensato per allargare il percorso anche alle realtà culturali indipendenti, riconoscendone il ruolo nella costruzione di una visione condivisa e sostenibile del futuro culturale della provincia di Varese.
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