Varese non dimentica Francesco Daverio: lezione di storia e cittadinanza all’Istituto di via Uberti
Nel giorno del 177° anniversario della Repubblica Romana, studenti e istituzioni rendono omaggio al martire varesino. «I suoi ideali sono le radici della nostra Costituzione»
Mentre una delegazione varesina rendeva omaggio ai caduti risorgimentali sul colle del Gianicolo a Roma, il cuore della memoria cittadina batteva forte questa mattina tra le mura dell’Istituto “F. Daverio”. Una cerimonia sentita e partecipata ha ricordato la figura di Francesco Daverio, il martire varesino che perse la vita il 3 giugno 1849 per difendere quella Repubblica Romana nata proprio il 9 febbraio di quell’anno.
Dalla Repubblica Romana alla Costituzione del 1948
L’incontro non è stato solo una commemorazione, ma una vera lezione di educazione civica. È stato ricordato come la Repubblica Romana, nonostante la breve vita di soli cinque mesi, abbia lasciato in eredità una Costituzione i cui principi fondanti — democrazia, laicità e giustizia sociale — sono confluiti direttamente nella nostra Carta Costituzionale del 1948. Un concetto ribadito anche a Roma dall’ingegner Francesco Hibbert Garibaldi durante le celebrazioni capitoline.
Le voci della cerimonia
All’evento, svoltosi nell’atrio dell’istituto, hanno partecipato il Dirigente Reggente Daniele Marzagalli, gli allievi della classe IV D e l’Assessora ai Servizi Educativi Rossella Di Maggio, da sempre in prima linea nel sensibilizzare gli studenti sui temi dell’etica e della storia locale.
Presenti anche i vertici dell’Associazione Mazziniana Varesina con il presidente Leonardo Tomassoni e il vicepresidente Carlo Manzoni. L’oratrice ufficiale, la professoressa Renata Ballerio, insieme agli altri relatori, ha sottolineato l’attualità del pensiero di Mazzini e l’importanza di onorare chi ha sacrificato tutto per la nascita dello Stato italiano.
Un omaggio solenne
Il momento più toccante della mattinata è stato il gesto simbolico compiuto da due allievi della scuola, che hanno deposto una corona d’alloro ai piedi del busto di Francesco Daverio. La cerimonia si è conclusa con le note dell’Inno d’Italia, cantato da tutti i presenti per onorare la memoria di chi ha lottato per la libertà del Paese.
Una giornata che conferma quanto la figura di Daverio resti centrale per Varese: un esempio di “tensione verso una democrazia partecipata” che, partendo dai banchi di scuola, arriva fino ai monumenti romani restaurati in suo onore.
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