Vertice di maggioranza dopo la crisi, Magrini: “Nessun dubbio che si vada avanti”. Nuovo coordinamento ogni 15 giorni

Il Presidente rilancia il modello della condivisione trasversale su temi che superano i confini degli schieramenti. Due i dossier principali: il Centenario della provincia e il PCPT

Confronto aperto sulla crisi del “metodo”, che aveva scosso Villa Recalcati solo pochi giorni fa. Dopo il gesto di Mattia Premazzi – che aveva messo a disposizione le proprie deleghe chiedendo una verifica politica profonda – il Presidente della Provincia, Marco Magrini, ha rotto il silenzio oggi, venerdì 27 febbraio, al termine di un vertice chiarificatore con i tre capigruppo di maggioranza: lo stesso Mattia Premazzi (Civici e Democratici), Matteo Marchesi (Partito Democratico) e Fabio Passara (Eupolis).

Un accordo sul programma, non sulle sigle

L’esito dell’incontro viene definito da Magrini come “positivo”. Il Presidente ha voluto sgomberare il campo dai dubbi sulla tenuta dell’amministrazione: «Non avevo dubbi che la maggioranza andasse avanti», ha dichiarato. Il cuore del chiarimento risiede nella natura stessa del “Laboratorio Provincia”: non un’alleanza spartitoria tra partiti, ma un patto amministrativo. «Ci stiamo chiarendo sulle varie iniziative da portare avanti entro settembre. Il nostro è un accordo su un programma politico, non un semplice accordo partitico».

Il “Nuovo Metodo”: incontri ogni 15 giorni

Per rispondere alle critiche di “personalismo” e mancanza di condivisione sollevate, Magrini sta predisponendo un documento formale che definirà il cronoprogramma dei prossimi mesi. La vera novità riguarda però la governance interna: sarebbe stato stato varato un metodo di confronto più strutturato.

D’ora in avanti, l’agenda di Villa Recalcati sarà scandita da due appuntamenti fissi: un incontro ogni 15 giorni con tutti i consiglieri delegati e un tavolo politico con i capigruppo. L’obiettivo è chiaro: dare maggiore “valenza politica” all’azione del Presidente, evitando che le decisioni vengano percepite come calate dall’alto.

Dopo lo scossone di Premazzi in Consiglio il “laboratorio Provincia” è sotto esame

“Dialogo con le opposizioni sui temi del territorio”

Se la maggioranza sembra aver ritrovato la bussola, Magrini non chiude affatto la porta al centrodestra, anzi rilancia il modello della condivisione su temi che superano i confini degli schieramenti. Due i dossier principali su cui il Presidente cercherà l’asse con Fratelli d’Italia e Lega: Il Centenario della Provincia: «Non può essere un tema gestito solo da chi governa, deve essere condiviso da tutto il Consiglio», ha sottolineato Magrini.

Il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale): Definito come un “documento strategico di utilità per i sindaci”, il Piano rimane l’obiettivo prioritario. Per Magrini, su questo fronte non devono esistere bandiere: «La volontà è lavorare nell’interesse del territorio e portare a casa risultati concreti».

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Pubblicato il 27 Febbraio 2026
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