Al Salone Estense di Varese i cittadini premiati con l’Ordine al Merito della Repubblica

Il Prefetto Salvatore Pasquariello ha presieduto la cerimonia di conferimento delle onorificenze alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose della provincia

Onorificenze ordine al merito della repubblica 2026

Si è svolta questa mattina al Salone Estense del Comune di Varese la cerimonia ufficiale per il conferimento delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

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Consegnate le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica 2026 4 di 20

La data scelta non è casuale: il 17 marzo è la Giornata Nazionale della Bandiera, dell’Inno e dell’Unità nazionale, istituita per ricordare la proclamazione del Regno d’Italia nel 1861 e per rinnovare ogni anno il senso di appartenenza a uno Stato sovrano e democratico. È in questa cornice simbolica che il Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, in rappresentanza della Presidenza della Repubblica, ha consegnato ai nuovi insigniti i distintivi che attestano il loro contributo alla vita del paese.

In apertura di cerimonia è stato dato spazio al messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel suo discorso ha richiamato il significato profondo di questa giornata: il 17 marzo non è solo una data storica, ma un invito a riconoscere nei valori dell’unità, della coesione civile e del servizio alla comunità le fondamenta sulle quali il paese continua a costruirsi ogni giorno.

LE AUTORITÀ PRESENTI

La cerimonia ha visto una partecipazione ampia e qualificata delle istituzioni del territorio. Erano presenti i sindaci di numerosi Comuni della provincia: Massimo Parola di Gavirate, Enrico Bianchi di Luino, Leslie Mulas di Besano, Gunnar Vincenzo di Cantello, Giuseppe Bascialla di Tradate, Marco Prestifilippo di Porto Ceresio, Vincenzo Corbo di Besnate, Davide Galimberti di Varese. A rappresentare la Provincia era il Presidente  Marco Magrini. Per il mondo politico regionale e nazionale erano in sala l’onorevole Maria Chiara Gadda e l’assessore regionale Francesca Caruso. La componente religiosa era rappresentata da monsignor Gioia, prevosto di Varese.

Nutrita la presenza delle autorità militari e di pubblica sicurezza: erano presenti il Questore di Varese, i vertici della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri, il Comando dell’Esercito di Solbiate, il sostituto procuratore della Repubblica di Varese e il procuratore di Busto .

GLI INSIGNITI

Il riconoscimento premia cittadini che si sono distinti per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari, o per benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo dell’arte, della cultura, dell’economia, del lavoro pubblico e privato e delle attività sociali, filantropiche e umanitarie. I profili dei tredici insigniti rispecchiano la varietà del tessuto istituzionale e civile della provincia.

Salvatore Ciarcià – Già Viceprefetto e commissario prefettizio, lunga carriera nell’amministrazione statale

Silvana Alberio – Medico ed ex Sindaca di Gavirate

Alberto Barcaro – Luogotenente dell’Aeronautica Militare, Consigliere Provinciale e amministratore a Somma Lombardo

Maria Grazia Aspesi – Professoressa, Gallarate

Massimiliano Spirito – Luogotenente, Forze dell’Ordine

Gianluca Matarese – Luogotenente, Forze dell’Ordine

Tommaso Giannico – Tenente Colonnello

Massimiliano Di Lello – Maresciallo, Forze dell’Ordine

Antonio Mocci – Maresciallo, Forze dell’Ordine

Salvatore Sambataro – Già Comandante della Stazione Carabinieri di Porto Ceresio

Luigi Roberto Barion – Merito civile e impegno nel tessuto sociale del territorio

Renzo Oldani – Anima della Società Ciclistica “Alfredo Binda”

Antonio Todeschini – Benemerenza civile verso la comunità

Onorificenza

La scelta di celebrare la consegna delle onorificenze il 17 marzo — e non il 2 giugno, data della loro deliberazione — rafforza il messaggio civico che la giornata porta con sé. L’unità nazionale non si celebra solo ricordando una data storica, ma riconoscendo nei propri concittadini il volto quotidiano di quella storia: chi ha servito lo Stato nelle forze dell’ordine, chi ha amministrato un comune, chi ha curato pazienti o insegnato nelle scuole, chi ha tenuto vivo lo sport e l’associazionismo. Sono queste le biografie che compongono il tessuto di un paese che funziona.

Il Prefetto Pasquariello, nel consegnare i riconoscimenti, ha sottolineato come l’Ordine al Merito della Repubblica non sia un titolo onorifico nel senso decorativo del termine, ma un atto con cui la Repubblica riconosce esplicitamente il valore del contributo individuale alla vita collettiva. Un gesto che, in una sala piena di sindaci, parlamentari, magistrati, militari e uomini di chiesa, acquistava il peso di una dichiarazione condivisa: la comunità sa riconoscere chi l’ha servita.

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Pubblicato il 17 Marzo 2026
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