“Istinto e fiuto politico”. Alfieri e Galimberti ricordano Umberto Bossi

Il parlamentare Pd e il primo cittadino vicini alla famiglia. Il sindaco: "Molte delle sue battaglie, come il federalismo e l'autonomia, sono temi che ancora oggi occupano le agende politiche"

umberto bossi

Di fronte a un personaggio politico di così grande carisma forse l’omaggio è scontato. Ma c’è anche una quota di simpatia umana, nelle parole di tanti avversari politici dell’Umberto Bossi, morto a 84 anni a Varese. A partire dai varesini del Pd.

«Da varesino sono colpito dalla scomparsa di Umberto Bossi» dice Alessandro Alfieri del Partito Democratico. «Frequentavo il Liceo classico, quando proprio dalla nostra città muoveva i primi passi la Lega di Umberto Bossi. Sono sempre stato dall’altra parte della barricata: ho contrastato con decisione le battaglie leghiste. Ciò non mi impedisce di riconoscergli le doti di grande combattente, innamorato della sua terra. Istinto e fiuto politico. Ha influenzato la vita politica del nostro Paese per più di vent’anni, imponendo nell’agenda istituzionale il tema dell’autonomia. Ha fatto “ballare” governi, a volte con svolte improvvise. Varese ha conosciuto una centralità politica nel dibattito nazionale senza precedenti. Personalmente voglio esprimere la mia vicinanza alla moglie Manuela e ai figli. E un abbraccio particolare a Renzo con cui ho condiviso l’impegno istituzionale in Regione. Da politico invece permettetemi di far arrivare le condoglianze a tutta la comunità della Lega per la perdita del suo fondatore».

«Fondatore della Lega, Bossi è sempre stato estremamente attaccato al suo territorio» scrive in una nota il sindaco di Varese Davide Galimberti, esponente del centrosinistra. «Molte delle sue battaglie, come il federalismo e l’autonomia, sono temi che ancora oggi occupano le agende politiche. La mia vicinanza ai famigliari».

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

Pubblicato il 19 Marzo 2026
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