Nasce l’atelier “Fili, parole e…”, creatività e riciclo nel laboratorio delle Acli
Inaugurato a Nasca il nuovo spazio promosso dalla sezione Acli di Castelveccana: cucito, ceramica, ritratti e recupero di oggetti per dare nuova vita ai materiali e creare legami nella comunità
Un’effervescenza spontanea ha animato l’inaugurazione dell’atelier-laboratorio “Fili, parole e…”, organizzato dalla sezione Acli di Castelveccana.
Pagato il tributo al rito di ogni debutto pubblico con il tradizionale taglio del nastro da parte di don Luca Ciotti, padrone di casa al salone parrocchiale di Nasca, e dopo il saluto del presidente delle Acli di Castelveccana, Mauro Fiorini, la parola è passata a chi ha prima ideato e ora “lavora sul campo” a questa originale iniziativa.
Il suo diktat può essere riassunto in due parole: creatività e riciclo. Concetti declinati in una varietà di attività manuali che vanno dal cucito – nelle sue diverse tecniche – alla ceramica, alla ritrattistica, fino al recupero di oggetti e abiti, rivisitati e restituiti a nuova vita. Un esempio semplice ma emblematico: il nastro dell’inaugurazione è stato ricavato dall’orlo di un abito da sposa che doveva essere accorciato. Bianco e di seta, come da tradizione.
Le organizzatrici ne hanno parlato accanto al logo scelto per l’atelier-laboratorio: una vecchia macchina per cucire ricostruita come elemento simbolico, attorniata da rocchetti e fili, sulla cui testa si posano piccoli uccelli di stoffa colorata.
Un allestimento letto come traduzione visiva dell’anima del progetto: la Singer, simbolo della tradizione artigianale e domestica dell’operosità femminile; gli uccellini, che richiamano la libertà creativa, accompagnata da grazia e leggerezza – non vacuità dello spirito, ma un modo garbato di stare in relazione con gli altri; i fili, reali e indispensabili per cucire ma anche, metaforicamente, legami con il mondo; e le parole, intese come comunicazione e apertura.
E proprio alle parole si è fatto riferimento nel corso della serata annunciando la prossima presentazione del libro Donne, resistenza libertà di Angela Iantosca (Edizioni Paoline, 2025). Un volume scelto per coniugare l’attenzione alla difficile condizione femminile in Afghanistan con il ricordo delle Madri Costituenti che parteciparono alla stesura della Costituzione italiana. Tra queste, ventuno in tutto – come ventuno sono le testimonianze delle profughe afghane raccolte nel libro – è stata ricordata Maria Agamben Federici, inviata all’Assemblea Costituente come delegata delle Acli.
A chiudere la serata non potevano mancare un buffet e un brindisi finale, che hanno “scaldato” le chiacchiere dei tanti presenti.
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