Malpensa, Parigi e due galline

Giuseppe Geneletti riflette su passato e presente, sulla complessità di un modo connesso, veloce che impone regole e autorizzazioni

galline

Malpensa.Attesa. Gate ancora chiuso. Il rumore basso degli annunci che non ascolti mai davvero. Tra poco si parte. Parigi, poi Normandia. Una settimana di lavoro, riunioni, numeri, decisioni. Il mondo che si muove veloce, preciso, sincronizzato.

Scorro le notizie.  Una frase mi fa pensare.

Giancarlo Giorgetti, a un convegno di Confagricoltura:  “Se si potessero ancora tenere le galline…”. Sorrido. Poi no.

Quando ero giovane, mia nonna Elisa aveva le galline.  Tre mesi d’estate in alta Val Brembana. Faceva fresco anche a luglio, l’erba sempre un po’ bagnata al mattino. Accudirle era uno dei miei compiti. Acqua. Mangime. Avanzi del giorno prima.  Aprire e chiudere il pollaio.

Il piccolo soldatino domestico campestre. Non c’era niente di romantico.  Era una cosa da fare. Come lavarsi i denti. Come sparecchiare. Andare a prendere il latte munto.

Adesso torno alla frase.  “Se si potessero ancora tenere le galline”.

Allora vado a vedere. Non è vietato. Puoi tenerle. Poche. Meno di 10 meglio. Pulite.  Lontane dai vicini. Senza disturbare. Registrate se serve. Controllate se necessario.

Puoi. Ma non è più la stessa cosa. Non è una questione di galline. È che ogni gesto semplice è entrato dentro un perimetro. Non proibito. Regolato. Sorvegliato. Condizionato. Nessuno ti dice di no. Ma devi spiegare perché.

Fuori, sulla pista, un aereo si muove lento. Poi accelera. Poi si stacca. Noi partiamo per lavorare nel mondo. Attraversiamo paesi, lingue, mercati. Eppure, per tenere due galline in giardino, serve quasi una giustificazione.

Non è vietato vivere semplice. È diventato difficile farlo senza chiedere il permesso a qualcuno.

Tutti gli eventi

di maggio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

di
Pubblicato il 27 Aprile 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.