Sicurezza, Sassoli: “Alla Lombardia servono uomini in divisa, non annunci”
La consigliera regionale di Lombardia Migliore – Noi Moderati presenta un ordine del giorno sull’assestamento di bilancio: "Rafforzare il confronto con il Governo per adeguare gli organici delle Forze dell’Ordine"
«La sicurezza non può essere garantita a colpi di annunci. Alla Lombardia servono uomini in divisa, non contentini». È il messaggio lanciato in Aula dalla consigliera regionale Martina Sassoli (Lombardia Migliore – Noi Moderati), che ha presentato un ordine del giorno all’Assestamento di Bilancio per chiedere alla Giunta regionale di rafforzare il confronto con il Governo affinché gli organici delle Forze dell’Ordine siano finalmente adeguati alle esigenze del territorio. «Parlare di sicurezza non significa alimentare paure, ma riconoscere un’esigenza concreta che ogni giorno viene espressa dalle famiglie, dagli amministratori locali, dalle imprese e da quanti vivono e lavorano nelle nostre città. Credo che la politica commetta un errore quando affronta questo tema soltanto dopo che un fatto di cronaca occupa le pagine dei giornali. La sicurezza deve essere il frutto di un lavoro quotidiano fatto di prevenzione, presidio del territorio, collaborazione tra le istituzioni e ascolto dei bisogni reali delle realtà locali.» ha affermato Sassoli durante il suo intervento in aula.
«L’allarme lanciato nelle scorse settimane dal sindacato di polizia sulla situazione della Questura di Monza e Brianza merita di essere raccolto e portato all’attenzione del Consiglio regionale. Ho ritenuto necessario dare voce a una preoccupazione che nasce dal mio territorio, ma che riguarda molte città lombarde. Ritengo sia fondamentale mantenere un confronto costante tra Regione, Ministero dell’Interno, Prefetture, Questure ed enti locali, affinché il fabbisogno di personale venga monitorato con continuità», continua Sassoli.
«La Lombardia è il principale motore economico del Paese: è naturale e doverosa la richiesta di una presenza dello Stato adeguata alla propria complessità. I dati comunicati dal Ministero dell’Interno dimostrano che il percorso di rafforzamento degli organici è iniziato: dal dicembre 2022 sono state assegnate alla Lombardia 1.529 unità della Polizia di Stato, con un saldo positivo di 533 unità rispetto alle cessazioni dal servizio, e sono già stati annunciati altri 264 agenti tra agosto e settembre. La mia volontà è quella di continuare a lavorare su questo terreno, perché la sicurezza non può essere una promessa da rinnovare dopo ogni emergenza, ma un diritto da garantire ogni giorno ai nostri cittadini», conclude Sassoli.
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