Scontro camion – moto, muore centauro
L'incidente lungo la strada provinciale 45. Elisoccorso in azione. Chiusa la strada che collega Cuvio a Gemonio
Incidente stradale in Valcuvia poco prima delle 14 di oggi, 25 novembre.
Nello scontro, fra un camioncino e una moto ha perso la vita un motociclista, Raffaele Castoldi, residente a Cocquio Trevisago, di 54 anni (nella foto qui a sinistra i soccorritori al lavoro nel tratto di strada interessato dal sinistro).
L’incidente è avvenuto lungo la strada provinciale 45 in località Comacchio, una piccola frazione al confine coi paesi di Azzio e Cuvio.
Ancora incerta la dinamica, ma stando a fonti investigative si sarebbe trattato di un impatto tra una moto e un "furgone cassonato", un mezzo impegato per il trasporto della legna o di ramaglie. Sembra, da una primissima ricostruzione, che entrambe i veicoli stessero viaggiando nella stessa direzione, nel tratto di strada quasi di fronte alla chiesetta di Sant’Anna.
La moto su cui viaggiava la vittima, probabilmente dopo un contatto col furgone, è finita contro
un muro di contenimento della provinciale, all’altezza del civico 22 della via per Gemonio.
Visto il quadro dell’evento, il 118 ha mobilitato due ambiulanze e sul posto è stato inviato anche un elisoccorso da Como con a bordo infermiere e medico rianimatore. All’arrivo dei sanitari il centauro versava in gravissime condizioni: dopo averlo immobilizzato e tentato le manovre rianimatorie, l’uomo è stato ricoverato d’urgenza in ambulanza al pronto soccorso di Cittiglio in codice rosso, dove è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale.
Ricovero non urgente per l’autista dell’altro mezzo, il furgone, finito anch’egli a Cittiglio in codice verde.
Sul posto hanno lavorato i militari della compagnia di Luino (stazione di Cuvio) per i rilievi di rito, assieme agli agenti della polizia locale del Verbano.
La strada che collega Cuvio ad Azzio è rimasta chiusa per l’intero pomeriggio, così da permettere l’atterraggio dell’elisoccorso, l’arrivo dei soccorritori e la sistemazione della strada.
Raffaele Castoldi (nella foto) era una persona molto conosciuta in zona. Originario di Brenta, si era trasferito a Caldana, frazione di Cocquio Trevisago: lavorava alla ditta Mascioni, storica azienda tessile della Valcuvia, dove i colleghi di lavoro hanno appreso quasi subito della disgrazia, che ha lasciato una ferita profonda e grande commozione tra i tanti che lo conoscevano.
Il pubblico ministero Massimo Baraldo ha disposto il trasferimento della salma all’obitorio di Varese.
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