Cavaria riscopre l’antico convento
Nella corte di via Ronchetti viene identificato il primo insediamento che ha dato origine al paese. Ora è stato posto anche un cartello che ricorda le origini e la storia del monumento
Un mese di lavori e il vecchio convento benedettino torna "riconoscibile" per i cavariesi: da pochigiorni sulla facciata dell’antica corte di via Ronchetti – recuperata lo scorso inverno – è comparsa anche una targa marrone, di quelle usate per ricordare i monumenti storici. Il cartello segnala che quell’edificio giallino, davanti a cui passano centinaia di veicoli ogni giorni, comprende anche "i resti dell’antico convento delle suore benedettine, costruito nell’XI secolo e soppresso dal cardinale Borromeo per ordine di papa Pio VI nel 1568". Il monastero è citato per la prima volta in un documento del Duecento redatto dal canonico Goffredo da Bussero, che indica tutte le chiese esistenti nell’alto milanese.
Intorno al convento si sviluppò lentamente, nei secoli, il paesino di Cavaria, poi aggregato – dopo la nascita del Regno d’Italia – a Premezzo (nel 1861 avevano in totale 726 abitanti). Nel cortile interno si conservano anche belle colonne di serizzo, sicuramente ben successive all’XI secolo, ma comunque pregevoli. L’operazione di recupero ha causato qualche malumore per i disagi stradali, ma è stato portato avanti con orgoglio dalla famiglia proprietaria.
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