Il Circolo Risorgimento di Gazzada chiude. “Ripartiremo con grandi novità”
La presidentessa della cooperativa Elena Rapetti spiega: "Stiamo cercando un nuovo gestore che sappia coniugare la buona cucina con la missione sociale e culturale per cui è nato il circolino"
Il “Circolino” di Gazzada Schianno chiude, ma è solo un arrivederci. Luogo per un pranzo veloce, una cena tipica o una partita a biliardo, il circolo è sempre stato un punto di riferimento e di svago per molti gazzadesi. Qualche giorno fa, però, la porta si è chiusa e per un po’ non si riaprirà.
Il contratto con l’attuale gestore stava per scadere: i tempi sono solo stati anticipati, come spiega la presidentessa della cooperativa Elena Rapetti: «Il contratto sarebbe scaduto a marzo dell’anno prossimo. La chiusura è avvenuta solo con qualche mese di anticipo. La cooperativa che gestisce il circolo non può che ringraziare Michele Ponzio che si è occupato dell’organizzazione del locale fino a qualche giorno fa. Dal canto nostro stiamo già raccogliendo le candidature per trovare un nuovo gestore. L’idea è di tornare un po’ alle origini: stiamo cercando qualcuno che sappia coniugare la buona cucina con la missione sociale e culturale della cooperativa. Chi subentrerà dovrà insomma avere una visione ampia e proporre anche qualcosa che tenga conto della funzione che hanno sempre avuto il circolo e la cooperativa, ovvero diventare luogo di incontro e di scambi culturali. Abbiamo già qualche candidatura, ma siamo pronti ad accoglierne altre».
E così il “Circolo Risorgimento”, fondato nel 1927, dovrebbe riaprire rinnovato nella formula: almeno questo spera il Cda della cooperativa. «Ci sono alcune aspetti da mettere a punto, ma siamo ottimisti. Troveremo il modo per ripartire».
Chi fosse interessato a presentare la propria candidatura, potrà inviare il curriculum con il progetto che intende proporre a erapetti69@gmail.com
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