Karol Wojtyla, testimone dell’invisibile nel mondo

Il 16 ottobre 1978 saliva sul trono di Pietro un papa ultra-tradizionalista, ma dotato di un carisma comunicativo così marcato da apparire innovatore

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“Il beato Giovanni Paolo II” è una biografia pubblicata da Lindau nel 2005, che con la prima edizione vendette oltre 20mila copie solo in Italia. L’autore, Alain Vircondelet, laureato alla Sorbona e docente presso l’Istituto Cattolico di Parigi è uno scrittore specializzato soprattutto in biografie letterarie. Il suo libro su Wojtyla ha un dichiarato carattere agiografico, ma la cosa non dà fastidio perché lo scritto è ben documentato e dotato di un certo ritmo che non annoia il lettore.

Il pontificato di Wojtyla è stato caratterizzato da numerosissimi viaggi pastorali in tutto il mondo. Ad essere curiosi si può andare a sbirciare sul sito del Vaticano, ma i viaggi sono stati così tanti e serrati che c’è veramente da perdersi. Basterà citare il primo anno, il 1979, quando tra gennaio e febbraio andò a Santo Domingo, Messico e Bahamas; in Polonia, in Veneto e Marche, a Napoli; poi in Irlanda e Stati Uniti a fine settembre, nonché in Turchia a fine novembre. Era un papa giovanissimo e brillante allora, 59enne, ma non smise mai di viaggiare, neanche nell’anno dell’attentato, il 1981. Neppure durante la vecchiaia, quando era sofferente e molti spingevano, soprattutto in Germania, affinché potesse lasciare il pontificato per ritirarsi in un convento. Persino nell’ultimo anno attivo, a 84 anni compiuti, ebbe la forza di fare un viaggio apostolico in Svizzera a giugno 2004, di andare in pellegrinaggio a Lourdes ad agosto, nonché in visita pastorale a Loreto in settembre. Fu letteralmente instancabile, perché come ebbe modo di sottolineare più volte, «Cristo non è sceso dalla Croce».

Per i Lombardi e Piemontesi l’anno più importante fu probabilmente il 1984, quando dopo aver visitato l’Estremo Oriente, il Centro ed il Nordamerica, tra il 2 ed il 4 novembre il papa fu protagonista di un tour che prendeva spunto probabilmente dalle celebrazioni per il IV centenario della morte di San Carlo Borromeo: in quei giorni egli fu a Varese ed al suo Sacro Monte, a Milano, a Pavia, ad Arona ed a Varallo, seguendo un giro tra monti, laghi e fiumi che è probabilmente rimasto scolpito nella mente di molti.

Per capire a pieno Wojtyla tuttavia, ed il suo desiderio di essere un testimone dell’invisibile nel mondo (questo era secondo lui un sacerdote) non vanno dimenticati gli anni della sua giovinezza e dalla sua inarrestabile ascesa alla diocesi di Cracovia. Era nato in una famiglia devotissima, orfano precoce della madre ma figlio anche di un sottufficiale dell’esercito molto religioso, nazionalista ed appassionato di storia patria. Wojtyla fu un bel ragazzo che fece in tempo ad avere un paio di fidanzatine; divenne un grande appassionato di teatro drammatico ed ebbe anche un tratto mistico piuttosto marcato, tanto è vero che il suo dottorato in teologia ebbe come argomento San Giovanni della Croce. Cionondimeno, egli fu un appassionato di montagna, di campeggi e di bagni nei fiumi: un uomo vitale, non meno che un uomo della volontà e del rigore. Fu anche un poeta.

Wojtyla si mostrò un pontefice ultra-tradizionalista: ostile al divorzio, all’aborto e financo alla contraccezione, utilizzò però un linguaggio ed un approccio molto progressisti. Meriterebbe forse per questo un approfondimento la sua opera più importante scritta in tempi non sospetti “Amore e responsabilità”, pubblicata nel 1960 e rilanciata negli anni del suo pontificato.

Una piccola curiosità: dopo il brevissimo regno di Giovanni Paolo I i Polacchi in conclave erano in evidenza. Non proposero un loro candidato nazionale, tuttavia Paolo VI aveva avuto una lunga confidenza diplomatica con Varsavia. Ciò in quei giorni, anche per la prospettiva di un’incursione nel mondo comunista, mise in evidenza i prelati polacchi più valenti, tra i quali il “troppo giovane” Wojtyla.

Scheda libro: Alain Vircondelet – “Il beato Giovanni Paolo II” – Edizioni Lindau (2005)

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Pubblicato il 16 Ottobre 2021
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