Coraggio e inclusione contro la criminalità: all’Insubria gli studenti incontrano don Giacomo Panizza
Lunedì 6 dicembre il presidente della Comunità Progetto Sud sarà in Aula Magna, a Varese, per raccontare la sua esperienza contro mafie e ingiustizie sociali. Introducono i professori Giulio Facchetti e Sebastiano Citroni
Gli studenti dell’Università dell’Insubria incontrano don Giacomo Panizza, presidente della Comunità Progetto Sud, prete coraggio che racconta una storia di inclusione contro la criminalità. L’appuntamento è lunedì 6 dicembre dalle 15 alle 17 nell’Aula Magna di via Ravasi 2 a Varese, organizzato dai corsi di laurea in Scienze della comunicazione in collaborazione con l’associazione culturale «La Voce del Nuovo Millennio». Sul sito dell’ateneo il link per il collegamento Teams aperto a tutti: www.uninsubria.it/incontro-don-panizza.
La Comunità Progetto Sud nasce a Lamezia Terme dalla volontà di don Giacomo, bresciano di origine, che nel 1976 inizia a lavorare con persone disabili in un palazzo requisito alla criminalità organizzata. Oggi la sua comunità è un ecosistema di gruppi e reti che costruisce e diffonde politiche inclusive e accoglienti; radicata nel contesto calabrese essa lavora e progetta con le comunità locali e il territorio, contrasta le ingiustizie e i metodi mafiosi; promuove inoltre culture e pratiche solidali apprendendo dalle esperienze di vita associativa e di impresa sociale e cooperando con molteplici realtà italiane e straniere. Nel corso degli anni Comunità Progetto Sud ha subito numerosi attentati e, a causa delle numerose minacce subite, don Panizza è costretto a vivere sotto scorta. Don Giacomo è docente di Scienze politiche, sociali ed etiche all’Università di Reggio Calabria.
L’incontro sarà introdotto da Giulio Facchetti, presidente dei corsi in Comunicazione dll’Insubria, e Sebastiano Citroni, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’ateneo. Durante il pomeriggio saranno presenti Simone Tollini e Blendi Alijaj, amministratori dell’associazione «La Voce Del Nuovo Millennio».
«Nel Dna di chi ha l’onere di insegnare – spiega Giulio Facchetti – devono essere inscritti l’avversione per ogni genere di sopraffazione e il superamento di modelli sociali in cui violenza e paura soffocano il riconoscimento del valore e del merito; dunque il modello di vita e di impegno di don Giacomo Panizza offre un esempio prezioso che abbiamo l’opportunità di far conoscere e ammirare».
Aggiunge Sebastiano Citroni: «Conoscere e condividere esperienze come quelle promosse da Comunità Progetto Sud è un passaggio rilevante per quelle stesse esperienze e oggi fondamentale per chi non ne è direttamente coinvolto, ma da esse può trarre esempio e, soprattutto, nutrimento a speranze e desideri in questi tempi difficili».
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