Il Comune di Tradate coordina l’accoglienza dei cittadini in fuga dall’Ucraina, in città sono 45
Ad oggi i cittadini ucraini arrivati in città sono una cinquantina, di cui 21 minori, in gran parte ospitati in famiglie e alcuni all'Istituto Barbara Melzi. Il Comune ha realizzato una pagina informativa per chi intende offrire aiuti
Il Comune di Tradate al centro dell’accoglienza dei cittadini che dall’Ucraina arrivano in città in fuga dalla guerra, non solo con azioni dirette ma anche con un ruolo di coordinamento per chi può mettere a disposizione qualunque tipo di aiuto, dall’abitazione al lavoro.
Per questo nei giorni scorsi è stata attivata una speciale sezione nell’area Welfare del sito, dove vengono riportate tutte le informazioni necessarie per chi ospita rifugiati ma anche un sistema di rilevazione per chi intende ospitarne, che permette di poter pianificare al meglio l’accoglienza.
«Il Comune di Tradate, in collaborazione con altre realtà del territorio, si sta mobilitando e sta coordinando una serie di iniziative per garantire l’accoglienza dei profughi – spiega l’assessore ai Servizi sociali Franco Accordino – Non solo raccolte fondi, ma anche posti letto, pasti caldi, possibilità di impiego, servizi riservati ai minori e ai migranti ucraini. Abbiamo realizzato questa sezione informativa con lo slogan “Solidarietà e generosità a portata di click” proprio per rendere più semplice e organizzata la gestione di questo particolare momento».
Ad oggi i cittadini ucraini ospitati in città sono 45, di cui 21 minori, in gran parte ospitati in famiglie e alcuni all’Istituto Barbara Melzi.
«Il sistema sta funzionando molto bene e non ci sono particolari problemi – aggiunge Accordino – Molto è gestito da famiglie e associazioni ma il Comune interviene anche in modo diretto e non ci sono particolari preoccupazioni».
Un capitolo importante riguarda i servizi per i minori, che come detto ad oggi sono 21: «E’ già stato avviato l’inserimento scolastico, ovviamente con tutta la flessibilità necessaria, ma siamo a buon punto e sta andando tutto bene – spiega l’assessore – Settimana prossima inizieranno anche due bimbi molto piccoli che saranno inseriti alla scuola materna».
Un sistema integrato, tra amministrazione, cittadini e terzo settore, per rispondere all’emergenza umanitaria in atto che ad oggi non ha dato problemi e che potrebbe funzionare bene anche a fronte di un eventuale aumento dei numeri: «Non siamo preoccupati e credo che potremo far fronte anche ad altri arrivi – conclude Accordino – Chiaramente l’invito alla cittadinanza è quello di andare sul sito, compilare il format dedicato e mettersi a disposizione della rete di aiuti attiva in città. Alloggi, ospitalità diretta, pasti caldi, lavoro, servizi per minori, ogni forma di disponibilità è importante».
Tutte le informazioni e le schede da compilare su Tradate Welfare
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