Giornate di primavera del Fai, quest’anno si riscopre via Gaggio

Il 27 e il 28 marzo si aprono dimore, chiese e luoghi di rara bellezza per le giornate primaverili del Fondo per l'ambiente italiano

La Giornata FAI di Primavera, in programma il 27 e 28 marzo, è, per il diciottesimo anno consecutivo, il momento in cui il FAI incontra gli italiani, nelle piazze, nei palazzi e nelle chiese, in centinaia di luoghi diversi. E’ l’appuntamento per scoprire monumenti e luoghi spesso inaccessibili e per trasmettere l’impegno e la passione del Fondo Ambiente Italiano. Un evento ormai tradizionale che costituisce l’occasione per sostenere concretamente il patrimonio del nostro Paese.

La Giornata FAI di Primavera si caratterizza per la ricchezza di incontri che offre, per le sorprese che regala, per le infinite emozioni che suscita, per la capacità di far sentire chi vi partecipa non un visitatore occasionale ma un testimone e un protagonista dell’azione di salvaguardia e difesa dell’arte e della natura del nostro paese. In sintesi la Giornata FAI di Primavera è l’occasione per avvicinare gli italiani alla causa della Fondazione e per sostenerne l’attività attraverso l’iscrizione o con una donazione.

Proprio per questo le Delegazioni che attuano sul territorio le iniziative della Fondazione organizzeranno delle visite a contributo libero perché diventi concreto il sostegno al FAI. Quindi FAI anche tu è l’invito che la Fondazione rivolge a tutti coloro che parteciperanno alla Giornata di Primavera, un invito semplice e diretto a prendere consapevolezza di come tutti noi facciamo parte di un unico grande patrimonio culturale e di come dobbiamo agire, anche solo con un piccolo gesto, per conservarlo e consegnarlo alle generazioni future.

Il grande teatro della Giornata FAI non ha limiti spaziali o temporali e tra le centinaia di aperture, alcune riguardano luoghi a noi familiari, perché in essi si svolgono importanti momenti della vita pubblica, e allo stesso tempo poco accessibili o di difficile fruizione. E’ il caso dei beni scelti quest’anno dalla Delegazione del Seprio, tutti concentrati a Lonate Pozzolo, ‘terra di monasteri, crocevia di uomini’.

Già nel 1994 la Delegazione del Seprio aveva individuato questo centro della nostra brughiera, al limite della valle del Ticino, quale luogo prescelto per la Giornata FAI di Primavera. In quella occasione un pubblico numeroso aveva apprezzato la qualità artistica del chiostro del Monastero di San Michele. Da quel momento diverse Amministrazioni ne hanno avviato il recupero, fino all’attuale funzione di Biblioteca Civica. Oggi si vuole andare oltre e invitare i visitatori a riscoprire nella loro globalità le tracce importanti, lasciate negli edifici religiosi e civili, della vitalità sociale e della esperienza artistica vissute da Lonate nei secoli.

Il Monastero di San Michele, il Chiostro della Parrocchiale di Sant’Ambrogio, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e l’ex Oratorio di San Pietro (gioiello cinquecentesco, visitabile solo in questa occasione) costituiscono i punti fermi del percorso religioso di Lonate tra il XV ed il XVII secolo, quando chiese e monasteri contraddistinguevano il borgo. Ad essi si aggiunge la visita di Villa Porro, esempio di architettura nobile di una delle famiglie patrizie lonatesi.
Il FAI non trascura certo i beni ambientali e, in un territorio ampiamente minacciato dalle infrastrutture aeroportuali, invita a riscoprire il tratto di brughiera percorso dalla Via Gaggio, che dal borgo di Lonate scendeva verso il Ticino, a lungo confine tra Lombardia austriaca e Piemonte  sabaudo; un percorso (ripristinato e conservato da lonatesi di …buona volontà) nella natura e nella storia, vista la presenza di manufatti risalenti anche alla vicende belliche della II Guerra Mondiale.

Intorno a questi beni storici, artistici e naturali si è svolta la vicenda umana e sociale di Lonate e proprio a questa vicenda sarà dedicata la conferenza di Franco Bertolli, Fabio Carnaghi e Luciano Turrici, che alle ore 18 di sabato 27 marzo presso la Sala del Monastero di San Michele ricorderanno‘Fortune e sfortune di un borgo nella brughiera dell’Alto Milanese’. Come negli anni precedenti, la Delegazione ha in programma anche un momento musicale: alle ore 16 di domenica 28, gli allievi del Civico Istituto Musicale ‘G. Puccini’ di Gallarate terranno un concerto nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli.

I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: tra gli oltre 10.000 “Apprendisti Ciceroni” attivi in tutta Italia, i giovani studenti del Liceo Classico ‘D.Crespi’, del Liceo Scientifico ‘A.Tosi’ e del Liceo Artistico ‘P. Candiani’ di Busto Arsizio illustreranno gli aspetti storico-artistici dei beni. Al loro fianco, in alcuni momenti, guideranno le visite, con la loro competenza particolare, il prof. Franco Bertolli, il dott. Fabio Carnaghi, l’arch. Andrea Bollazzi, l’arch. Alessandro Iannello.  Del tutto particolari saranno le visite al percorso della Via Gaggio, che si potranno effettuare tanto a piedi quanto in bicicletta; anche in questo caso con la guida esperta di Ambrogio Milani, Luciano Turrici, Carlo Colnago e Marco Gatti.

Va infine ricordato che, parallelamente all’itinerario proposto dalla Delegazione, nel territorio del Seprio, la Giornata FAI accoglierà i visitatori anche nel complesso di Castelseprio e Torba, siti candidati nel 2008 dall’Italia per diventare Patrimonio dell’Umanità, unitamente alle altre rilevanti testimonianze longobarde distribuite lungo tutta la penisola.

La Delegazione del Seprio, rinnovando a tutti l’invito per i giorni 27 e 28 marzo, ringrazia l’Amministrazione Comunale, gli Enti religiosi, i proprietari privati, gli studiosi locali, le scuole, i volontari, i media che a vario titolo hanno collaborato alla riuscita dell’evento.

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Pubblicato il 19 Marzo 2010
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