“Non affittare agli immigrati”, la polemica finisce in tribunale
Udienza a Milano il primo aprile dopo il ricorso presentato dal Comitato Gerenzano Accoglie nei confronti del Comune dopo la pubblicazione di un articolo che invitava i cittadini e non ospitare stranieri
Togliere l’articolo “razzista” dal sito del comune e accettare il comportamento discriminatorio che avrebbe operato il Comune. È quello che chiedono alcuni componenti del comitato Gerenzano Accoglie che hanno presentato ricorso contro il comune dopo le dichiarazioni dell’assessore Cristiano Borghi, scritte anche sul giornalino comunale e pubblicate sul sito. Dichiarazioni che riguardavano la presenza di immigrati in paese e dove si invitavano i cittadini a non affittare case agli stranieri. La data dell’udienza, che si terrà in Milano, è stata fissata dal tribunale per giovedì 1 aprile 2010 alle ore 12.00.
Il ricorso è stato presentato da alcuni componenti del Comitato Gerenzano Accoglie, a titolo personale, insieme all’APN (Avvocati Per Niente onlus) e all’ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) che nel settembre scorso si erano fatti promotori di un ricorso contro il Comune di Gerenzano, in persona del sindaco, e contro Cristiano Borghi, assessore allo sport e tempo libero con delega alla sicurezza.
Durante l’udienza del primo aprile i ricorrenti chiederanno al tribunale di «accertare e dichiarare il carattere discriminatorio del comportamento tenuto dal Comune di Gerenzano e dall’Assessore Cristiano Borghi consistente nell’aver pubblicato sul bollettino Filodiretto coi cittadini n.1/09 e sul sito del Comune, l’articolo “noi abbiamo chiuso le porte…ma molti gerenzanesi le hanno riaperte” a firma di Cristiano Borghi – spiegano coloro che hanno presentato ricorso -; chiederemo di ordinare al Comune di Gerenzano, in persona del Sindaco pro tempore, di rimuovere immediatamente dal sito del Comune il predetto articolo e di dare adeguata pubblicità alla decisione giudiziale con le forme che il Giudice vorrà indicare; a tal fine si chiede comunque quantomeno la pubblicazione sul sito del Comune del testo integrale della emananda decisione»
Ma non solo. I ricorrenti chiederanno inoltre la pubblicazione su un quotidiano nazionale del dispositivo e di «condannare il Comune di Gerenzano a pagare a ciascuno dei ricorrenti una somma a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale e del danno patrimoniale».
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