“Dagli Stati Uniti porto in Italia il mio primo film”
Il varesotto Raffaele Piscopiello è emigrato a New York per fare carriera nel cinema. Dopo i primi anni di “gavetta” in questi giorni è al Festival del Salento con “The contenders” dove è produttore
Ha realizzato un sogno, un film prodotto e girato negli Stati Uniti, ora portato in Italia dopo una “gavetta” durata diversi anni, in molti ruoli nella filiera cinematografica. Lui è Raffaele Piscopiello, ha 32 anni ed è di Castronno, ma nel 2005 si è trasferito a New York per affrontare “sul campo” la carriera nel cinema.Il film si intitola “The Centenders” ed è una coproduzione di due agenzie americane che hanno creduto nel progetto: l’omonima The contenders inc e Simmia Production. La pellicola sarà presentata in anteprima la sera del 7 settembre al Salento Film Festival, dove sarà presente anche Raffaele in quanto produttore del film. «La lavorazione è iniziata più di un anno fa – racconta – e al festival sarà presentata la versione con i sottotitoli in italiano. Ci tengo molto, è il mio primo film con i crediti nei titoli. Sono sinceramente emozionato. Anche perché lo presento in Italia».
“The Conterders” è diretto dall’attrice e scrittrice Marta Mondelli, anche lei trasferitasi da anni negli Stati Uniti. Il film è una commedia nera e racconta la storia di Ken e Nora che organizzano una festa di compleanno nella loro casa al mare. Prima dell’alba, gli amici si concedono sesso e fette di torta, tentano una seduta spiritica e rimangono invischiati in conversazioni sull’amore e il segreto della felicità.
La pellicola è stata prodotta con un investimento di circa 100 mila euro. «Sono le pellicole a bassissimo budget dove anche gli attori hanno percepito un compenso minore in cambio di una ridistribuzione dei possibili utili – spiega Raffaele -. È una tipica produzione indipendente che negli Stati Uniti ha il suo mercato e non solo al cinema. Ora lo faremo girare in tutti i festival internazionali del genere, ma sicuramente non lo terremo nel cassetto. Questo film ha tutte le carte per essere visto, per divertire e intrattenere».Sul fatto di continuare la propria avventura negli Stati Uniti, Raffaele ha le idee chiare: «Sicuramente proseguirò su questa strada, ho diversi progetti avviati che sto cercando di portare a termine. New York è la patria del cinema indipendente e davvero vengono premiate la tenacia e le buone idee, ma soprattutto non ci sono le lungaggini produttive tipiche dell’Italia. È una vera industria. Ora il nostro obiettivo è promuovere questo nostro primo film».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
MACALONE su Rapina e un morto a Lonate, le indagini per trovare i complici del ladro ucciso
Felice su Rapina e un morto a Lonate, le indagini per trovare i complici del ladro ucciso
Bustocco-71 su A Mornago problemi con il medico di base. I cittadini lamentano: "non riusciamo a farci visitare"
Viacolvento su Busto Arsizio, una raccolta di firme per proteggere il quartiere di Beata Giuliana e il suo verde
Felice su Minacciata con un rasoio sul treno: il coraggio di una giovane controllore evita il peggio
Fabio Perrone su Con il gelo dell'inverno Alfa consiglia come proteggere i contatori: “Vecchie coperte e polistirolo per isolarli"














Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.