ll sindacato di Polizia SIAP dopo la tragedia di Lonate: “Sbagliato parlare di morte sul lavoro”
Il segretario provinciale Giuseppe Tedesco risponde alle dichiarazioni dei familiari del ladro morto durante un tentato furto, invitando a non confondere legalità e crimine
Dopo i drammatici fatti accaduti a Lonate Pozzolo, il SIAP (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) interviene con una nota del segretario provinciale Giuseppe Tedesco, che esprime forte dissenso verso alcune dichiarazioni rilasciate dai familiari della persona deceduta durante il tentato furto.
«I fatti rappresentano una tragedia che segna profondamente la comunità – scrive il SIAP – e impongono una riflessione seria e responsabile, lontana da ogni semplificazione emotiva». Il sindacato esprime solidarietà ai familiari coinvolti e alla comunità di Lonate, ma non accetta che il decesso dell’uomo possa essere paragonato a una “morte bianca”, cioè a una morte sul lavoro.
“No al furto come mestiere: sarebbe un oltraggio”
Tedesco definisce «abnormi» alcune affermazioni circolate nelle ore successive alla tragedia. «Non è possibile assimilare il decesso di un ladro alle vittime del lavoro o del dovere – si legge nella nota – sarebbe un’offesa ai lavoratori caduti e a chi ha perso la vita servendo lo Stato». Il sindacato mette in guardia dal rischio di legittimare, anche solo linguisticamente, il furto come attività ordinaria, al punto da invocare diritti previdenziali per chi lo compie.
«Sdoganare il furto in appartamento, spesso accompagnato da aggressioni, è un oltraggio», prosegue il SIAP, ribadendo che «chi si difende nella propria abitazione non invoca giustizia privata: sopravvive».
Solidarietà alla sindaca e invito al confronto
Nel suo intervento, il segretario provinciale ha voluto rivolgere anche un messaggio di solidarietà istituzionale e personale alla sindaca di Lonate Pozzolo Elena Carraro, esprimendo vicinanza per la complessa situazione che ha colpito la comunità. Il SIAP sottolinea l’importanza del coordinamento tra istituzioni e propone l’avvio di un confronto pubblico sul tema della sicurezza come responsabilità condivisa, al di là delle polemiche contingenti.
«Riteniamo utile mantenere aperto un dialogo con le istituzioni locali – si legge nella nota a firma Tedesco – e saremmo lieti di contribuire a un momento di riflessione comune che rafforzi la coesione sociale e valorizzi il ruolo delle Forze di Polizia».
La sicurezza si costruisce prima, non dopo
Nella parte finale della nota, il segretario provinciale richiama lo Stato alle sue responsabilità: «La sicurezza non si costruisce militarizzando i territori dopo i fatti, ma con prevenzione, controlli mirati e la certezza della pena».
L’invito del SIAP è quello di non lasciare sole le persone davanti alla paura, e di lavorare per una sicurezza reale, che non sia solo una risposta all’emergenza.
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