Referendum, ecco perchè si vota
I questiti e che cosa c'è in gioco in questa tornata elettorale
Perchè andiamo a votare? Per abolire o confermare alcuni aspetti della attuale legge elettorale, realizzata in tutta fretta nel 2006 dalla maggioranza guidata da Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Pierferdianndo Casini. In seguito, il ministro Calderoli, primo firmatario delle legge, la definì "una porcata", da qui la ironica definizione di legge "porcellum".
Leggi tutti i questi alla lettera
Il primo e il secondo quesito – rispettivamente per la camera e per il senato – riguardano l’abrogazione delle coalizioni. Secondo l’attuale legge elettorale di Camera e Senato a beneficiarie del premio di maggioranza possono essere alternativamente “liste” o “coalizioni di liste”. Il primo quesito e il secondo si propongono di abrogare la disciplina che permette il collegamento tra liste. In caso di esito positivo la conseguenza sarebbe che il premio di maggioranza verrebbe attribuito solo alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi. E, di conseguenza, verrebbero innalzate le soglie di sbarramento, che sarebbero ad essere del 4% per l’accesso alla Camera e dell’8% per essere rappresentati in Senato.
Un terzo quesito è relativo al divieto di candidature plurime in più di una circoscrizione per uno stresso candidato. Oggi l’eletto in più circoscrizioni, decide il destino di tutti gli altri candidati, la cui elezione dipende, appunto, dal fatto che egli, scegliendo uno dei seggi che ha conquistato, lascia liberi gli altri.
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