Opere contro il dissesto idrogeologico sul Monte Martica, i pali arrivano con l’elicottero
Trasportati in elicottero un centinaio di pali per realizzare briglie e palizzate. L'assessore Civati: "Importante intervento in difesa delle frazioni montane della città"
Prosegue il grande intervento contro il dissesto idrogeologico nell’area della Rasa e del Monte Martica. Un’opera che prevede un importo complessivo di 2 milioni di euro, di cui 1 milione 200 mila euro grazie ai fondi del PNRR Next Generation Eu.
«Un intervento estremamente importante per la Rasa e per la città – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Civati – per mettere in sicurezza un tratto rilevante di strada interessata da fenomeni alluvionali, a causa dell’incendio sul versante del campo dei Fiori che ha compromesso fortemente la stabilità del terreno, e con il ripetersi di eventi meteorologici sempre più intensi negli ultimi anni. Un’opera importante perché oltre alla messa in sicurezza permetterà anche di aumentare la fruibilità dell’area, realizzando nuovi sentieri escursionistici. Auspico che enti e istituzioni possano proseguire ad unirsi in progettazioni comuni come questa, per rendere il territorio più resiliente e per tutelare la nostra montagna. Le frazioni montane come la Rasa, il Sacromonte, Bregazzana soffrono a causa del cambiamento climatico di questi anni di fenomeni alluvionali molto intensi. Solo qua spensiamo 2 milioni di euro insieme a Regione e Provincia. Dobbiamo continuare su questa strada».
Oggi è stata avviata la seconda fase di realizzazione delle briglie di contenimento e delle palificate, che hanno la funzione di ridurre i detriti portati a valle dai torrenti Val Gallina e Buragona: sono quindi stati trasportati in elicottero in cima al Monte Martica oltre cento pali di circa 6 metri di lunghezza ciascuno.[lefotoid=1870675]
Proseguono poi i lavori per la realizzazione dello scolmatore che collega i due torrenti, convogliando le acque in modo da contrastare il dissesto idrogeologico della zona, evitando il trasporto di detriti sulla strada provinciale e le problematiche idrauliche tra l’area della Mottarossa e il lago di Brinzio.
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