L’ottobre 2025 a Varese è stato più mite della media ma con poca pioggia
Il rendiconto del Centro Geofisico Prealpino evidenzia che ci sono state soltanto il 33% delle piogge consuete, mentre le giornate soleggiate e miti hanno ritardato il cambio di colore delle foglie autunnali
Il mese di ottobre 2025 a Varese si è distinto per un clima più asciutto e lievemente più caldo del normale. Secondo il rendiconto del Centro Geofisico Prealpino, la temperatura media mensile è risultata superiore di mezzo grado rispetto alla norma 1991-2020, facendo di questo ottobre il diciannovesimo più caldo dal 1965. Sul fronte delle precipitazioni, invece, il mese è stato decisamente avaro: si è registrato solo il 33% della pioggia attesa, rendendolo il dodicesimo ottobre più asciutto dal 1965.
Alta pressione e foglie ancora verdi
A dominare il mese è stato un lungo periodo di alta pressione che, tra il 6 e il 18 ottobre, ha portato giornate prevalentemente soleggiate e miti. Le temperature massime hanno spesso superato i 20°C, con punte di 23°C a Milano, mentre lo zero termico ha sfiorato i 4000 metri nei giorni 7 e 8. Questo clima insolitamente mite ha rallentato la colorazione autunnale delle foglie: i castagni, ad esempio, sono rimasti verdi fino a fine mese.
Nel contempo, si sono manifestati i primi segnali dell’autunno con brume e foschie mattutine, tipiche della stagione. La stabilità atmosferica ha anche favorito un primo sforamento della concentrazione di polveri sottili a Milano l’8 ottobre.
Pochi fronti perturbati, vento da Nord e favonio
Nei primi giorni del mese, l’influenza alternata di anticicloni e basse pressioni ha generato un tempo in prevalenza stabile ma con passaggi nuvolosi. Il 4 ottobre una debole perturbazione ha portato qualche goccia di pioggia, seguita il giorno successivo da un episodio favonico con raffiche fino a 86 km/h a Campo dei Fiori.
Tra il 12 e il 18 ottobre si è registrato un aumento della nuvolosità dovuto al rientro di aria umida da Est, ma senza fenomeni di rilievo. Una vera perturbazione è arrivata solo il 19 ottobre, portando nuvole e alcune piogge nei giorni successivi, con neve sulle Alpi fino a 1900 metri.
Il 24 ottobre un nuovo episodio favonico ha regalato una giornata limpida e mite. Nei giorni successivi, correnti occidentali e nord-occidentali hanno portato giornate ventilate e più fresche, con minime vicine allo zero nelle zone riparate dal vento.
Fine mese mite e nuvolosa
Dal 29 ottobre un nuovo peggioramento ha interessato l’Italia settentrionale con giornate nuvolose e deboli piogge o pioviggini, accompagnate da temperature ancora al di sopra della media stagionale. Un mese, quindi, che si è concluso nel segno della mitezza e con precipitazioni decisamente inferiori alle attese.
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