Dopo il consiglio sulla sicurezza l’opposizione di Biandronno Più attacca: “Servono risorse, non solo bandi”
Dal tema dei comitati di prossimità all’accesso informatico agli atti, il gruppo di opposizione rivendica il valore delle proprie iniziative e sollecita un cambio di passo sulle politiche per la sicurezza
«Prendiamo atto dell’esito del Consiglio, ma la disponibilità al confronto non ha trovato riscontro nei fatti». È molto critico il commento dei consiglieri di minoranza di Biandronno Più dopo il consiglio comunale straordinario di lunedì scorso – Resta però il risultato politico di aver riportato il tema della sicurezza all’interno dell’istituzione consiliare».
Secondo i consiglieri a cui si aggiunge anche Andrea Tieppo, formalmente nella maggioranza ma da mesi in posizione critica, le proposte portate in aula nascevano dalle indicazioni raccolte tra i cittadini e puntavano a sollecitare interventi concreti, «già coerenti con le linee programmatiche sia dell’opposizione sia dell’amministrazione».
Sicurezza e priorità politiche
Nel mirino del gruppo di opposizione finiscono le scelte di bilancio dell’amministrazione. «È apparso chiaro che l’investimento principale sia stato destinato a Villa Borghi, mentre sulla sicurezza si interviene solo con risorse residuali o subordinatamente alla partecipazione a bandi» si legge in una nota.
Critiche anche sull’apertura ai comitati di prossimità, ritenuta subordinata alle attività di vigilanza, e su quanto accaduto già in occasione del Piano di Diritto allo Studio, «quando – sostengono – la maggioranza non avrebbe valutato con attenzione i documenti prima di assumere una posizione».
Il ruolo della minoranza e l’accesso agli atti
Biandronno Più respinge inoltre le affermazioni attribuite al sindaco secondo cui la presentazione di mozioni e interrogazioni costituirebbe un appesantimento per gli uffici comunali. «Compito della minoranza è vigilare sull’operato di chi governa e non saranno quattro mozioni a rallentare il lavoro degli uffici» sottolineano.
Tra le proposte ancora in attesa di accoglimento c’è quella avanzata da Andrea Tieppo sull’introduzione di un accesso informatico agli atti, ritenuta una soluzione utile per consentire verifiche puntuali senza gravare sugli uffici e nel rispetto del regolamento consiliare. «La soluzione esiste ed è già stata proposta» – evidenziano -, invitando l’amministrazione ad adottarla.
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