Regione Lombardia istituisce la Giornata del Rispetto in ricordo di Willy Monteiro
Il Consiglio regionale approva la mozione per istituire il 20 gennaio una ricorrenza dedicata al contrasto di bullismo e violenza in memoria del giovane ucciso a Colleferro
L’Aula di Palazzo Pirelli fissa una data sul calendario per riportare al centro del dibattito pubblico il valore della convivenza civile e il contrasto a ogni forma di prevaricazione. Con l’approvazione a maggioranza di una mozione presentata da Chiara Valcepina (Fratelli d’Italia), la Lombardia istituisce ufficialmente la Giornata del Rispetto, che cadrà ogni 20 gennaio.
La scelta del giorno coincide con la nascita di Willy Monteiro, il ventunenne che perse la vita nel 2020 a Colleferro per difendere un amico da un’aggressione.
La finalità del provvedimento risiede nella promozione di iniziative pubbliche che coinvolgano scuole, Comuni, famiglie e il mondo del volontariato. L’obiettivo è costruire percorsi formativi capaci di incidere sulla cultura sociale, partendo dal rifiuto del bullismo e del cyberbullismo per arrivare a una gestione più corretta delle relazioni umane e del linguaggio.
«Con questa iniziativa – spiega Chiara Valcepina – vogliamo aprire, in tutte le istituzioni, uno spazio dedicato alla riflessione ed al confronto sui temi del contrasto alla violenza fisica e psicologica, alla prevaricazione, alla violazione dei diritti degli altri, al bullismo e al cyberbullismo. La Giornata del Rispetto vuole essere un passo in avanti per il conseguimento di una nuova e più profonda consapevolezza: non si tratta solo di combattere il bullismo e le discriminazioni, ma di promuovere una società in cui il rispetto reciproco sia un valore fondamentale». La consigliera ha inoltre sottolineato come questo messaggio debba partire proprio dalla politica, che deve essere «confronto di idee e priorità e non delegittimazione morale dell’avversario o insulto come scorciatoia».
Durante il dibattito in Consiglio regionale, diverse forze politiche hanno offerto la propria lettura del provvedimento. Nicolas Gallizzi (Noi Moderati) ha definito la giornata «un impegno solenne verso le nuove generazioni nel nome di Willy Monteiro», mentre Pierfrancesco Majorino (PD) ha evidenziato come il gesto del giovane ucciso spinga a interrogarsi sulla violenza attuale, ravvisando dietro i casi di cronaca «un elemento di xenofobia e di intolleranza verso ogni forma di diversità».
L’accento sulla natura educativa del progetto è stato posto anche da Onorio Rosati (AVS), secondo cui il rispetto è il risultato di un processo culturale che riguarda l’intera società e non solo i giovani, e da Gigliola Spelzini (Lega), che ha individuato nella famiglia la prima agenzia educativa fondamentale per stabilire ruoli e regole chiare.
L’assessore alla Famiglia e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha ricordato il quadro normativo regionale già esistente dal 2017 contro il bullismo, ribadendo che «investire sul rispetto significa investire nel futuro» in quanto presupposto essenziale per la qualità delle relazioni umane. La nuova ricorrenza regionale si inserisce nel solco della legge nazionale 70 del 2024.
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