Daniela Colonna Preti racconta la PolHa nel talk paralimpico di “Casa Lombardia”
La presidente della società sportiva varesina è intervenuta durante l'incontro "Oltre la performance". Il parahockeysta Lanza: «L'autonomia restituisce dignità e qualità della vita»
Tra le iniziative legate alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 (che sono in corso di svolgimento), nel capoluogo lombardo è andato in scena un talk show intitolato “Oltre la performance – Tecnologia e approccio multidisciplinare per una nuova idea di recupero e autonomia” condotto da Fausta Sbisà, giornalista di Lombardia Notizie, l’organo di informazione di Regione Lombardia.
Tra i protagonisti della discussione, tenutasi mercoledì 11 marzo a “Casa Lombardia” anche la PolHa Varese, il club che da oltre quarant’anni allena e prepara atleti con disabilità e che a ogni edizione delle Paralimpiadi mette in campo (o in pista, o in piscina) diversi propri tesserati. A rappresentare la società in quel di Milano è stata la presidente Daniela Colonna Preti che ha ricordato come lo sport rappresenti molto più di una pratica agonistica: è un percorso di inclusione, autonomia e benessere psicologico, capace di offrire ai ragazzi opportunità concrete di partecipazione e crescita. L’attività della polisportiva è infatti orientata a dimostrare ogni giorno che lo sport è una possibilità reale per tutti.
Insieme a Colonna Preti, che fu anche ultima tedofora nella serata in cui la fiamma olimpica attraversò Varese, è salito sul palco anche Gabriele Lanza, azzurro di para ice hockey, disciplina tra le più spettacolari dei Giochi invernali. Lanza ha raccontato il proprio percorso personale e il ruolo fondamentale dello sport nel suo recupero dopo un grave incidente avvenuto quando aveva 11 anni. Nel suo intervento ha spiegato come l’attività sportiva lo abbia aiutato a ripartire non solo dal punto di vista fisico ma soprattutto mentale, grazie alla forza della routine e dell’allenamento.«Per chi vive una disabilità l’autonomia è tutto. L’assistenzialismo ha un costo, mentre l’autonomia restituisce dignità e qualità della vita. Ricerca, tecnologia e sport possono davvero aiutare le persone a vivere una vita piena e attiva».
Il talk ha riunito istituzioni, ricerca scientifica, industria biomedicale e mondo dello sport per discutere di come neuroscienze, tecnologia e innovazione stiano cambiando il concetto di recupero funzionale e di ritorno all’attività fisica. Ad aprire l’incontro è stato Andrea Donnini, presidente della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB), che ha sottolineato il ruolo della ricerca applicata allo sport.
Il ruolo della tecnologia nella gestione del dolore è stato al centro dell’intervento della dottoressa Caterina Lande, dirigente di Theras: «Il dolore è un segnale di allarme del corpo. Quando diventa cronico può trasformarsi in una vera e propria malattia e avere un impatto significativo sulla vita quotidiana delle persone. La riduzione dell’attività fisica genera spesso un circolo vizioso che peggiora progressivamente la qualità della vita. Oggi però le neuroscienze e le tecnologie di neurostimolazione permettono di interrompere questo meccanismo e aiutare le persone a tornare a una vita attiva».
Infine Fred Morini, osteopata, fisioterapista e psicologo, già ciclista professionista e oggi membro dello staff della Nazionale italiana di ciclismo, che ha evidenziato l’importanza crescente del monitoraggio continuo della vita dell’atleta, dentro e fuori dal campo, e dell’analisi dei dati per comprendere meglio il funzionamento del corpo e prevenire gli infortuni.
COLONNA PRETI A VARESENEWS – Nel video sottostante, l’intervista del nostro Francesco Mazzoleni a Daniela Colonna Preti, ospite della trasmissione “La Materia del giorno” in un episodio dedicato proprio alle Paralimpiadi.
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