Sul palco di Materia i talenti dei più giovani: premiati i vincitori dell’OJM Contest Strega
Video, racconti, poesia e sport: bambini delle elementari e ragazzi delle medie hanno raccontato cosa significa per loro il talento nel contest promosso da Openjobmetis
Che cos’è il talento? Cantare, scrivere una poesia, fare sport, disegnare. Oppure – come ha raccontato uno dei ragazzi in gara – saper ascoltare gli altri.
Da questa domanda è partito il pomeriggio di sabato 14 a Castronno, dove si è svolta la premiazione dell’OJM Contest Strega, il concorso promosso da Openjobmetis e dedicato ai figli e ai nipoti dei dipendenti dell’azienda, chiamati a raccontare con video e racconti cosa significa per loro il talento.
L’appuntamento si è tenuto negli spazi di Materia, l’ex scuola elementare di sant’alessandro oggi trasformata in luogo di incontri e iniziative aperte alla comunità. Per un pomeriggio quelle stanze sono tornate a riempirsi di bambini, famiglie e curiosità.
Tra i saluti iniziali anche quello di Massimo Agosti, direttore del dipartimento materno-infantile e professore ordinario all’Università dell’Insubria, che ha ricordato quanto sia importante mettere i più giovani al centro della comunità. «I bambini oggi sono ancora più preziosi – ha sottolineato – perché ne nascono meno. Proprio per questo dobbiamo aiutarli a scoprire e coltivare i loro talenti». Il compito degli adulti, ha aggiunto, è accompagnarli nella crescita e aiutarli a far emergere le loro inclinazioni.
Il pomeriggio è proseguito con uno spettacolo di letture a cura dell’associazione Parole in Viaggio, che ha accompagnato il pubblico con storie dedicate al talento e alla scoperta di sé.
A seguire alcune riflessioni sul tema da parte di esperti del mondo educativo. Il pedagogista Daniele Donati, in un contributo video, ha invitato i ragazzi a non perdere la curiosità: «Provate sempre a trasformare la vostra vita in qualcosa di magico, anche quando incontrate delle difficoltà». Il professor Piercarlo Citerio, educatore e docente all’Università dell’Insubria, ha invece ricordato che il talento non è solo qualcosa di spettacolare: «Non conta soltanto cosa sappiamo fare, ma come lo facciamo. Dietro ogni talento ci sono impegno, coraggio e costanza».
Poi spazio ai protagonisti: i ragazzi.
I lavori arrivati al contest hanno raccontato talenti molto diversi tra loro: dalla musica allo sport, dal disegno alla creatività, fino a qualità meno visibili ma altrettanto importanti, come la capacità di ascoltare gli altri.
Per la categoria scuole elementari il primo premio è andato a Stefano Mottola (Napoli), che ha conquistato la giuria con un’esibizione che univa canto e recitazione. Con lui sul podio Ginevra Invernizzi (Milano) e Celeste Broggini (Gallarate).

Tra i ragazzi delle scuole medie il primo posto è stato conquistato da Gabriele Faggiano (Brindisi), che ha raccontato il proprio talento attraverso la passione per il nuoto e le emozioni dello sport. Sul podio insieme a lui William Invernizzi (Milano), che ha scelto di parlare di un talento silenzioso ma prezioso come l’ascolto, e Mirko Salvato (Gallarate), autore di una poesia che descrive il talento come una scintilla presente in ognuno di noi.

Durante la premiazione sono state assegnate anche alcune menzioni speciali: per l’impegno a Riccardo De Giorgio, per l’emozione a Lorenzo Bevilacqua, per il messaggio a Isabel Mochiac e per la creatività a Mattias Marciello.
I premi sono stati consegnati da Beatrice Moccia, figlia di una delle dipendenti Openjobmetis, presente come testimonial d’eccezione: in un apposito video aveva spiegato ai piccoli aspiranti concorrenti le regole del contest.

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