A Varese Salvini insiste: “Sì al nucleare e via le sanzioni alla Russia”
A margine dell’incontro al cantiere Aler, il leader della Lega si è fermato con i giornalisti affrontando diversi temi di attualità: dal caro carburante alla politica nazionale e locale, fino alla vicenda giudiziaria che coinvolge il cognato del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana
Visita a Varese per il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che nella giornata di oggi ha fatto tappa al cantiere degli alloggi Aler nel quartiere Montello. A margine dell’incontro, il leader della Lega si è fermato con i giornalisti affrontando diversi temi di attualità: dal caro carburante alla politica nazionale e locale, fino alla vicenda giudiziaria che coinvolge il cognato del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
Salvini in visita alle case Aler del Montello: “Qui a Varese un modello che può fare scuola”
Caro carburante: “Non staremo a guardare”
Al centro delle dichiarazioni il tema dell’aumento dei prezzi di benzina e gasolio. Salvini ha annunciato una riunione convocata per domani (giovedì 18 marzo) alle 15, con il coinvolgimento del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, delle principali compagnie petrolifere e delle associazioni di categoria.
«Non voglio uscire da quella riunione con delle analisi, ma con delle risposte», ha detto il ministro, spiegando che sul tavolo ci sono diverse ipotesi: dal taglio delle accise al blocco dei prezzi, fino a misure di contenimento degli aumenti.
Salvini ha puntato il dito anche contro possibili fenomeni speculativi: «Non è possibile che per un conflitto iniziato da quindici giorni il gasolio aumenti di 30, 40 o 50 centesimi al litro». E ha aggiunto: «Chiederò ai petrolieri di dare il loro contributo, sperando che lo vogliano fare spontaneamente. Altrimenti non starò a guardare: possiamo intervenire sia fiscalmente che normativamente».
“Torniamo al nucleare e sospendiamo le sanzioni alla Russia”
Il ministro ha collegato il tema del caro carburante alla dipendenza energetica dell’Italia: «Questa situazione conferma la nostra cronica dipendenza. Per la Lega è urgente tornare al nucleare, anche perché i francesi hanno meno problemi di noi». Tra le proposte anche quella di sospendere temporaneamente le sanzioni su gas e petrolio russi, seguendo – secondo Salvini – l’esempio degli Stati Uniti in momenti di crisi.
«Non si può andare avanti per settimane con questi prezzi – ha aggiunto – perché l’aumento dei costi dell’autotrasporto si scarica direttamente sui prodotti nei negozi».
Politica: referendum e territorio al centro
In serata Salvini è atteso a Gallarate per un incontro politico con la base del partito. Guardando alle prossime scadenze elettorali, il ministro ha indicato come priorità il referendum sulla giustizia. «Sto girando la Lombardia per incontrare sindaci e amministratori – ha spiegato –. Parliamo di territorio, di infrastrutture e di investimenti: in Lombardia abbiamo 30 miliardi di euro di cantieri aperti». Tra le opere citate la Vigevano-Malpensa, attesa da oltre vent’anni, e lo sviluppo dell’area aeroportuale di Malpensa. Uno sguardo anche alle amministrative del prossimo anno: «La Lega si sta preparando».
Caso Vannacci: “Tema superato”
Sulle dinamiche interne al partito e sul cosiddetto “post-Vannacci”, Salvini ha liquidato la questione: «Acqua passata. Non è il primo che prende e se ne va e temo non sarà l’ultimo, purtroppo è un malcostume diffuso. Ma è un tema ampiamente superato».
Inchiesta sul cognato di Fontana: “Sono garantista”
Infine, una battuta sulla notizia di cronaca emersa oggi riguardante Andrea Dini, cognato del presidente lombardo Attilio Fontana, indagato per caporalato. «Non posso commentare i cognati – ha dichiarato Salvini –. C’è un’inchiesta, sono garantista e mi auguro che si dimostri innocente». E ha aggiunto: «Il governatore della Lombardia amministra il presente e il futuro di dieci milioni di persone, non si occupa dei cognati». Grazie, ministro.
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