Il Premio Rodari si allarga alle secondarie: studenti e anziani insieme per scrivere di Pace
Il concorso letterario dedicato a Gianni Rodari inaugura una sezione rivolta alle scuole superiori. Tre istituti e tre RSA del territorio costruiranno insieme racconti e lavori creativi sul tema della Pace
Il “Varese Premio Gianni Rodari” cresce e apre una nuova strada. Dopo il successo della sezione dedicata alle scuole primarie — 42 istituti iscritti, 145 classi, quasi 2.850 alunni coinvolti — il concorso letterario, promosso dal Comitato “Varese per Rodari”, inaugura un percorso che porta la Grammatica della Fantasia rodariana dentro le scuole secondarie. Non con un semplice esercizio di scrittura, ma con qualcosa di più ambizioso: un incontro autentico tra generazioni lontane, chiamate a sedersi allo stesso tavolo e a costruire insieme un racconto sul tema della Pace.
L’iniziativa si intitola “I racconti dei bambini di ieri accompagnati dagli alunni di oggi” e nasce dalla collaborazione tra il Comitato promotore e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese. Si inserisce nella cornice della ricerca “Fare Comunità”, promossa dall’Ufficio Scolastico insieme a Prefettura, Università Cattolica del Sacro Cuore e Provincia di Varese nell’ambito del percorso strategico “I Giovani per il Territorio e il Territorio per i Giovani”. Un impianto istituzionale solido, che dà a questa nuova sezione del Premio una valenza che va ben al di là del concorso letterario.
UN INCONTRO TRA GENERAZIONI SUL TEMA DELLA PACE
Il cuore del progetto è l’incontro. Gli studenti delle scuole superiori coinvolte si recherannonelle RSA del territorio e incontreranno gli ospiti, i “bambini di ieri”, per ascoltare i loro ricordi, raccogliere le loro storie e trasformarle, insieme, in racconti e lavori creativi. La Pace è il filo conduttore scelto non a caso: è il tema che attraversa tutta la produzione di Gianni Rodari, lo scrittore che ha vissuto e insegnato in diversi comuni della provincia di Varese e al quale il Premio è dedicato. La sua “Grammatica della Fantasia” e il suo pensiero civile diventano la bussola con cui ragazzi e anziani navigano insieme una materia che appartiene alla memoria di chi ha vissuto il Novecento e alla speranza di chi lo guarda da lontano.
I racconti che nasceranno da questi incontri non saranno né solo degli anziani né solo dei ragazzi: saranno il prodotto di uno scambio in cui la memoria storica si incontra con la sensibilità del presente, e la fantasia rodariana fa da collante tra esperienze che sembrano lontane ma che, messe in dialogo, si rivelano straordinariamente vicine.
Un ruolo prezioso in questo percorso è stato svolto dalla professoressa Angela Lischetti, che ha tenuto incontri formativi nelle singole classi coinvolte per avvicinare gli studenti alla figura e all’opera di Rodari prima degli incontri nelle RSA. Una preparazione che non è semplice nozionismo, ma costruzione di uno sguardo: imparare a guardare il mondo con gli occhi di chi crede che anche le cose più serie possano essere dette con leggerezza, e che la fantasia non sia un ornamento ma uno strumento di conoscenza.
LE SCUOLE E LE RSA PROTAGONISTE
Tre coppie scuola-RSA sono state costruite con attenzione alla vicinanza territoriale e alla possibilità di costruire un rapporto continuativo nel tempo, non un incontro isolato.
Istituto Stein – Fondazione Domenico Bernacchi e Gerli Arioli, Gavirate
Istituto Einaudi – Fondazione Molina, Varese
Istituto Verri — RSA Busto Arsizio
Gli elaborati prodotti da ciascuna coppia saranno presentati in momenti plenari, durante i quali gli studenti illustreranno i contenuti e i valori del percorso svolto. Tutti i materiali confluiranno nel volume ufficiale di raccolta delle opere del “Varese Premio Gianni Rodari”, che verrà stampato a conclusione del concorso e rappresenterà la memoria tangibile di un’esperienza altrimenti destinata a restare nei ricordi di chi ha partecipato.
L’EVENTO CONCLUSIVO AL TEATRO DUSE DI BESOZZO
A chiudere il percorso sarà un pomeriggio speciale al Teatro Duse di Besozzo, dove bambini di ieri e alunni di oggi si ritroveranno insieme per condividere il lavoro svolto. L’evento sarà accompagnato dallo spettacolo “Il Favoloso Gianni”, un omaggio scenico alla figura di Rodari che chiuderà il cerchio tra la vita dello scrittore, i racconti degli anziani che ne hanno attraversato lo stesso tempo storico e i lavori creativi degli studenti che oggi ne raccolgono l’eredità.
Una chiusura che è anche un’apertura: perché se la memoria diventa racconto, e il racconto diventa spettacolo, allora Gianni Rodari continua a fare esattamente quello che ha sempre fatto — trasformare le parole in semi, e i semi in futuro.
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