Domenica la Varese-Angera, la “piccola Milano-Sanremo” delle promesse del ciclismo
Si corre tra la città giardino e il Lago Maggiore, con un percorso nervoso con le asperità nella seconda metà di gara. Nel 2012 il successo di Pippo Ganna, che sabato sarà a giocarsi la vittoria in riviera
È uno degli appuntamenti più attesi della primavera ciclistica varesina, una “piccola classica” capace di unire tradizione, territorio e futuro del ciclismo: torna domenica 22 marzo la Varese-Angera, giunta alla 57ª edizione, gara nazionale riservata alla categoria Allievi e considerata da sempre una vera e propria “piccola Milano-Sanremo” per i giovani talenti. Dalla città di Varese fino al Lago Maggiore, nello stesso weekend della classica di primavera che si corre tra Milano e il traguardo di via Roma, sulla riviera dei fiori.
Organizzata dal Velo Club Sommese di Silvio Pezzotta, la corsa apre simbolicamente la stagione e rappresenta un primo banco di prova per i ragazzi che ambiscono a emergere nel panorama ciclistico nazionale.
Dopo il via alle 10 da Varese (via Borghi), il gruppo si dirigerà verso Gavirate, Bardello e Brebbia, per poi toccare Ispra e Ranco, punti chiave della corsa anche grazie ai passaggi nei Gran Premi della Montagna. Il circuito finale, da ripetere quattro volte, interesserà nuovamente Ranco e Angera, dove è previsto l’arrivo dopo circa 60 chilometri di gara.
Un percorso mosso, mai banale, che alterna tratti veloci a brevi salite (sta anche qui la somiglianza con la Sanremo) e che spesso seleziona il gruppo, favorendo attacchi e finali combattuti.
Tra i vincitori anche Pippo Ganna, sabato atteso alla Milano-Sanremo
Negli anni, questa gara ha rappresentato un passaggio importante anche per atleti destinati a carriere di rilievo: il precedente più vicino è il successo nell’edizione 2012 di Filippo Ganna, l’italiano più atteso anche alla Milano-Sanremo 2026 (l’atleta di Vignone di Verbania nel 2025 ha chiuso secondo in via Roma).
Lo scorso anno invece alla Varese-Angera si era imposto Giacomo Tovaglieri, allo sprint, al termine di una gara combattuta e decisa in volta in riva al Lago Maggiore.
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