AVIS Varese spegne 75 candeline in un Salone Estense ricolmo di “ambasciatori di solidarietà”
Festa grande a Palazzo Estense per il traguardo dell'associazione. Il sindaco Galimberti: «Un legame indissolubile con la città». Obiettivo 2026: raggiungere quota 10.000 donatori
Un Salone Estense così affollato non si vedeva da tempo. È l’immagine più bella dei 75 anni di AVIS Comunale Varese, festeggiati mercoledì 18 marzo 2026 in una cerimonia che ha unito istituzioni, mondo dello sport e, soprattutto, centinaia di donatori di ogni generazione.
Una storia di “contaminazione” tra generazioni
Ad aprire le danze è stato il sindaco Davide Galimberti, che ha sottolineato il ruolo civile dell’associazione: «Da anni coinvolgiamo AVIS nel benvenuto ai neo-diciottenni. È il primo soggetto a cui pensiamo per rappresentare il dono e l’impegno civico». Un concetto ribadito dall’assessore ai Servizi Sociali Roberto Molinari, che ha definito i donatori «testimoni quotidiani che trasmettono alle nuove generazioni il valore dello spirito di sacrificio».
Anche la Regione, rappresentata dal consigliere Samuele Astuti, ha voluto rendere omaggio all’associazione: «Il terzo settore è fondamentale, ma AVIS più di chiunque altro ha bisogno di noi: senza i donatori non si salvano vite».
I numeri e le sfide: “Obiettivo 10.000”
Non solo celebrazioni, ma anche programmi ambiziosi per il futuro. Aldo Cardano, di AVIS Sovracomunale, ha snocciolato i dati di una realtà che, con 4.300 donazioni e circa 3.000 donatori, rappresenta un terzo dell’attività dell’intera provincia. Per il 2026, i traguardi sono chiari:
Crescita dei donatori: Passare dagli attuali 8.500 a 10.000 per evitare crisi nei periodi critici (influenza e freddo).
Incremento plasma: Raggiungere le 2.500 donazioni (attualmente sono 2.200).
Ritorno all’accoglienza: Riaprire il punto accoglienza in ospedale con i volontari per “coccolare” i donatori come prima della pandemia.
Sport e territorio: dal volley al nuovo Centro Anziani
La festa è stata l’occasione per dare voce alle collaborazioni locali. Massimo Redaelli dell’Orma Masnago ha raccontato come le giovani atlete di pallavolo portino con orgoglio il logo AVIS sulle maglie: «Un messaggio visibile in ogni palestra della provincia».
Un momento di grande importanza è stato la consegna di un defibrillatore donato da AVIS al nuovo Centro Anziani di via Maspero, che verrà inaugurato venerdì 20 marzo. «Uno strumento che ci consente di mettere in sicurezza i nostri cittadini», ha commentato l’assessore Molinari.

Premiazioni e riconoscimenti
La serata è proseguita con la presentazione dei progetti dei ragazzi e delle ragazze (tutti e tutte davvero bravissimi nell’esposizione de nella progettazione dei rispettivi lavori) del Liceo Ferraris, del Liceo Frattini e del Liceo Manzoni di Varese, progetti interessanti e coinvolgenti, pensati per raccontare e diffondere la cultura di avis anche tra i più giovani.
Conclusione con la consegna di una targa al sindaco Galimberti, «rappresentante di tutte le amministrazioni che hanno sostenuto AVIS in questi 75 anni», e con la premiazione dei donatori più fedeli, dai veterani del sangue ai giovani che hanno appena iniziato il loro percorso, Palazzo Estense ha celebrato una comunità che da tre quarti di secolo “regala vita” nel nascondimento, ma che oggi ha voluto mostrare alla città tutta la sua forza.
LE BENEMERENZE ASSOCIATIVE DI AVIS VARESE
Elenco premiati benemerenza RAME:
Elenco premiati benemerenza ARGENTO:
Elenco premiati benemerenza ARGENTO DORATO:
Elenco premiati benemerenza ORO:
Elenco premiati benemerenza ORO CON RUBINO:
Elenco premiati benemerenza ORO CON SMERALDO
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