Raffica di furti alle scuole di Solbiate Arno: rubati computer ma anche scarpe da ginnastica
I ladri, nei diversi "passaggi", hanno portato via le dotazioni della scuola ma anche le proprietà di singoli alunni, docenti e collaboratori scolastici. L'appello del dirigente: "Sorvegliamo insieme"
Non è piacevole entrare a scuola, la mattina, e scoprire di essere stati vittima di furto. Specialmente se la scena si ripete con inaccettabile frequenza.
È quello che sta capitando al personale e agli alunni della scuola secondaria di primo grado “E. Galvaligi” di Solbiate Arno, che ultimamente è stata oggetto di ripetuti episodi di furto.
I malviventi hanno sottratto non solo dotazioni tecnologiche fondamentali per la didattica, come i computer d’istituto, ma anche oggetti personali del personale ATA e degli alunni. Dunque, oltre al danno economico legato alla sottrazione di dispositivi elettronici e al disagio che la loro mancanza comporta, desta particolare amarezza il furto di effetti personali custoditi negli armadietti dagli studenti, inclusi capi di abbigliamento e scarpe per l’educazione fisica. Un gesto che viola l’intimità di un luogo dedicato alla crescita e alla formazione dei giovani.
Il dirigente scolastico, Francesco Maieron, è già al lavoro per garantire il ripristino della normalità. È attivo un confronto costante con le amministrazioni comunali del consorzio cui l’istituto fa riferimento — Carnago, Solbiate Arno e Oggiona con Santo Stefano — per coordinare l’acquisto delle dotazioni scolastiche sottratte, mentre, sul fronte delle indagini, il dirigente conferma il pieno supporto dell’Arma dei Carabinieri, con i quali è in stretto contatto per monitorare la situazione e individuare i responsabili.
Ma è anche alla cittadinanza che il dirigente Maieron intende rivolgere un appello: «Chiedo a tutti i cittadini la massima sorveglianza e collaborazione. Segnalate tempestivamente alle autorità ogni movimento sospetto nei pressi del plesso scolastico. Dobbiamo fare fronte comune per tutelare un bene collettivo come la scuola».
Il dirigente ha inoltre espresso una forte raccomandazione riguardante il mercato dell’usato: «Invito caldamente la popolazione a prestare la massima attenzione nell’acquisto di computer usati da canali non ufficiali o privati. Ricordo che l’acquisto di merce di provenienza furtiva costituisce il reato di ricettazione. Aiutateci a isolare i responsabili evitando di alimentare questo mercato illegale».
Occhi e orecchie bene aperte, dunque, perché l’unione fa la forza: «I malintenzionati devono sapere che tutta la comunità è pronta a fare la propria parte per individuare e punire i responsabili» avverte Maieron.
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